Le parole di Paolo Vanoli a Dazn dopo la vittoria della Fiorentina sul campo del Venezia di Stroppa
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Dopo la vittoria per 2-4 ottenuta sul campo del Venezia, l'allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha commentato la prestazione dei viola ai microfoni di DAZN, analizzando l'impatto sul gruppo e le prospettive del nuovo corso.
La base del lavoro e la cultura del sacrificio
Vanoli ha evidenziato la necessità di ripartire dai valori fondamentali per valorizzare il materiale tecnico a disposizione:
Dobbiamo mettere una pagina bianca che stiamo costruendo e dobbiamo partire dalla base. La base era avere in mano una squadra che mi diverte perché è giovane, talentuosa. Però il talento non ti porta da nessuna parte se non giochi con il compagno. Oggi il nostro primo pensiero era piano piano diventare squadra, perché dopo, come avete visto, penso che questi giocatori hanno anche talento, però bisogna insegnargli come si lavora, bisogna insegnargli che il calcio italiano, se non corri per il compagno, fai fatica. Sono ritornato a Firenze perché questa squadra veramente mi stuzzica.
Sulla gestione psicologica e tattica nei suoi primi quattro giorni di lavoro, il tecnico ha spiegato:
Quando sono arrivato ho detto ai ragazzi che dovevamo costruire questa pagina bianca, perché io sono subentrato con quello che ho fatto l'anno scorso, ma voglio che sia dimenticato il passato per tutti noi, per l'allenatore, per i giocatori, e iniziare a costruire qualche cosa. È normale che prima di tutto un pochettino devi lavorare sulla testa, ma la fortuna è di avere un gruppo giovane che reagisce, sono delle spugne e capiscono subito. Io penso che questa squadra qua ha un futuro, è stata cambiata radicalmente ma ha delle qualità. Bisogna stare con i piedi per terra, perché ci sono anche tantissime cose da migliorare. Avendo lavorato tanto con i giovani, penso che ci voglia anche la pazienza per vederli crescere piano piano.
Il ritorno a Firenze e il rapporto con la società
Il mister si è poi soffermato sulla chiamata del direttore sportivo Fabio Paratici e sulla risposta data al club:
La mia risposta è stata con grande entusiasmo. E questo ci tengo anche a ringraziare veramente la famiglia Commisso, Catherine e Joseph, perché devo dire che quando sono andato via da qua mi hanno sempre dato massima stima, mi hanno sempre ringraziato e io ringrazio loro. Quindi sono ritornato qua veramente carico, con entusiasmo, sapendo che c'è una prospettiva, un progetto per il futuro e sapendo che c'è una squadra da costruire ma con qualità.
Sul capitolo legato alla scorsa stagione, Vanoli ha chiuso ogni parentesi:
Il passato è salvezza, è chiuso un capitolo. È stato un capitolo dove abbiamo fatto qualche cosa d'importante e rimarrà nella storia, è chiuso. Adesso c'è un altro capitolo da costruire e anche per me sarà un capitolo importante.
L'atteggiamento del gruppo e il legame con la tifoseria
Infine, l'allenatore viola ha promosso la risposta caratteriale fornita dalla rosa al Penzo:
Da quando ho messo il piede al Viola Park ho visto dei ragazzi disponibili, con una voglia matta, e penso che questa sera l'abbiano dimostrato. Il giovane è fatto di alti e bassi, un po' lo devi coccolare, lo devi far crescere. È un percorso lungo, ma da quest'estate la Fiorentina e Firenze vogliono iniziare qualche cosa in prospettiva futura. Dobbiamo iniziare a mettere le basi e poi piano piano lavorare.
L'obiettivo passa anche dal ricreare il giusto feeling con il pubblico fiorentino:
I ragazzi stasera hanno dimostrato che volevano un riscatto. Ho detto loro che bisognava partire dall'essere squadra e dare tutto per questa maglia, perché noi abbiamo un compito adesso, anche se siamo giovani: riconquistare questi tifosi. Penso che la gente in casa nostra ci possa dare alla lunga, come è successo l'anno scorso, dei punti importanti, e la gente vuole questo. Stasera i ragazzi l'hanno fatto vedere.
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