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Da Bologna: “Dodò è più forte di Joao Mario. Italiano? La società lo ha seguito poco”

Da Bologna: “Dodò è più forte di Joao Mario. Italiano? La società lo ha seguito poco” - immagine 1
Il giornalista del Corriere di Bologna, Alessandro Mossini, ha parlato di un nome caldo in ottica Fiorentina, Joao Mario
Alessio Vannini

Alessandro Mossini, giornalista del Corriere di Bologna, è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno. Ecco le sue parole su Joao Mario:

"È un giocatore arrivato a gennaio dalla Juventus con un ingaggio decisamente alto per i parametri del Bologna, intorno ai 2 milioni di euro netti. Per questo motivo difficilmente i rossoblù lo riscatteranno. Era stato preso per sostituire Holm, il quale a sua volta farà ritorno a Bologna. Parliamo di un terzino destro naturale che, a causa di alcune assenze, quest'anno ha giocato anche sulla fascia sinistra, ottenendo discreti risultati per essere un adattato. È un profilo che si esprime meglio in fase offensiva rispetto a quella difensiva: nella spinta è molto forte, mentre dietro deve ancora migliorare molto. Ha comunque qualità importanti che gli hanno permesso di soffiare il posto da titolare a Zortea a Bologna. Per me Dodò rimane superiore, ma lui ha dalla sua anche una discreta esperienza internazionale maturata al Porto."

Italiano?

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"Formalmente l'addio a Bologna è stato sereno. Lascia sul piatto un altro anno di contratto a 3 milioni netti. Questa seconda stagione è stata peggiore rispetto alla prima, ma al netto di qualche sconfitta casalinga di troppo il tecnico ha fatto il suo: l'ottavo posto rispecchia pienamente il valore reale della rosa. Se in Coppa Italia ha fallito, in Europa League ha fatto il suo percorso. La dirigenza, va detto, lo ha seguito poco: basti pensare che pochi giorni prima delle visite mediche di Fabbian a Firenze, l'allenatore aveva dichiarato pubblicamente di non volerlo far partire. Italiano ha probabilmente pensato che un altro anno a Bologna, senza l'Europa e con la prospettiva di un mercato non brillantissimo, avrebbe rischiato di rovinare quanto di buono costruito in rossoblù."

Fabbian e Sohm

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"Fabbian con Thiago Motta era centrale nel progetto, mentre inizialmente con Italiano ha trovato meno spazio; a gennaio, però, il tecnico voleva passare al 4-3-3 e lì avrebbe avuto più minutaggio come mezzala. La cifra di 15 milioni per la sua cessione ha soddisfatto la società, ma non l'allenatore. Infine Sohm: ha fatto solo qualche comparsa decisamente dimenticabile, motivo per cui non verrà riscattato."