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Cecchi: “Grosso era l’unica via percorribile. Laurienté vale come Solomon”
Stefano Cecchi è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno. Le sue parole:
"Non sono scontento di Grosso. Vanoli ha fatto bene, così come Grosso. C'era il bisogno di una faccia nuova, che raccontasse qualcosa di nuovo. Grosso era l'unica via percorribile, per dare l'idea di una ripartenza. Volpato sarebbe una scommessa, ma io dal Sassuolo prenderei i due centrali, oppure Berardi. Gli altri sono buoni giocatori, ma che non ti fanno fare il salto di qualità. Laurienté vale come un Solomon, in alcune partite è assente.
"Nel contenuto cosa gli vuoi dire. I giovani vanno bene, ma con solo quelli non vai avanti. La storia di Joseph mi ricorda quella dei Cecchi Gori, un padre imprenditori che muore e lascia la Fiorentina al figlio. Non posso sapere quanto vale Joseph. Spero che abbia delle persone di livello, una struttura al suo fianco, a quell'età non è semplice gestire la Fiorentina"
"Il suo discorso valorizza di più Paratici che Ferrari, ed è normale come cosa. Il calcio di Grosso è più vicino a quello di Palladino. Io credo che a Kean quest'anno sia mancato l'ambiente intorno. Dal punto di vista tecnico è più forte di Pinamonti o Nzola.
"Paratici dovrà essere bravo a ricostruire la rosa, soprattutto sul piano umano. Sono convinto che alcuni giocatori, lontano da Firenze, faranno bene il prossimo anno: due esempi su tutti sono Dodò e Gudmundsson. Parliamo di due calciatori di buon livello che però, a Firenze, hanno ormai finito il loro tempo. Il prossimo anno voglio vedere in campo elementi fieri di vestire la maglia viola. La differenza con Moise Kean è che lui appare distante a prescindere: non potrà mai essere il collante di una squadra, ed è stato distaccato dallo spogliatoio anche nella scorsa stagione. Probabilmente non gli interessano i colori che indossa, ma lo fa soltanto perché è un lavoro che gli permette di guadagnare. Kean, però, in campo non tradisce e non vive di emozioni. L'anno scorso non era un uomo squadra, eppure segnava ogni partita. Questo dimostra che non deve essere un leader carismatico, ma solo tecnico. Per la Fiorentina questo non è un problema, anzi, sul piano tecnico è una certezza."
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