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VIOLA NEWS news viola radio e tv Cecchi: “Fiorentina-Pisa, non chiamatelo derby. Mi aspetto una prova di maturità”

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Cecchi: “Fiorentina-Pisa, non chiamatelo derby. Mi aspetto una prova di maturità”

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Le parole del giornalista Stefano Cecchi sul momento della Fiorentina e sulla partita di stasera con il Pisa al Franchi
Redazione VN

Stefano Cecchi, noto giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare della sfida di stasera con il Pisa. Ecco le sue parole:

"Fiorentina-Pisa non è un derby, bensì una splendida sfida di campanile: i derby, infatti, sono quelli che si giocano all'interno della stessa città. Non esistono fiorentini che facciano il tifo per il Pisa, né viceversa. Stasera la Fiorentina non potrà permettersi passi falsi. Era del tutto imprevedibile, a inizio stagione, che questo scontro potesse valere la salvezza per entrambe. Pretendo che la Fiorentina tiri fuori quel tasso tecnico superiore che ha rispetto ai nerazzurri. Stasera non dovrai aspettare l'avversario, perché non credo che il Pisa verrà a Firenze a fare la partita; mi aspetto invece una prova di maturità importante da Fagioli, visto che sarà marcato a uomo."

"Vanoli ha fatto un grande lavoro"

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"Il percorso della Fiorentina nelle ultime dieci giornate ha una media da ottavo o nono posto. Anche nelle sconfitte seguite alla gara con l’Hellas Verona, la squadra viola non si è fatta schiacciare da nessuno. La Fiorentina non è più quella che tre mesi fa non stava in piedi e perdeva con chiunque: oggi è una squadra a tutti gli effetti. Sulla fase atletica Vanoli ha fatto un grandissimo lavoro: adesso vedo la squadra uscire alla distanza rispetto alle avversarie. C'è anche più carattere. La gara col Torino, per me, non l'ha pareggiata Vanoli, ma è stata decisa da un errore individuale di Comuzzo."

Conference e "squadra simpatia"

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"Vorrei salvarmi presto per poi vincere la Conference. In Polonia sono state usate le seconde linee e accadrà lo stesso giovedì prossimo: per questo non vedo perché precludersi il cammino europeo. Infine, noto con amarezza che la Fiorentina non è più la 'squadra simpatia' del campionato. Sui social percepisco molta rabbia contro i viola, mentre negli anni di Montella e Prandelli avvertivo una stima maggiore da parte di tutto il calcio italiano."