È già tempo di antivigilia per la Fiorentina, attesa dalla trasferta dell'olimpico contro la Lazio, mercoledì alle 20:45. Per avvicinarsi alla partita sulle frequenze di Radio Bruno , nel corso del "Pentasport", è intervenuto il giornalista romano Massimo Caputi:

da roma
Caputi: “Lazio, ambiente diviso. Dzeko flop? Alla base c’è un equivoco”
Lazio? "Vive un momento particolare. L'ambiente è come sempre diviso a metà. È molto attaccato alla squadra che ha incitato fino all'ultimo anche contro il Napoli e dall'altra contro il presidente Lotito. Si sono acuite queste tensioni senza il mercato e le cessioni di Castellanos che non è stato ancora sostituito e quella prossima di Guendozi".
Delusione? "A metà, da una parte sì. È anche vero che senza aver fatto mercato e con tutti gli infortuni che ha avuto non poteva fare molto di più di così. Sicuramente però con la Fiorentina vuole riscattare una sconfitta contro una squadra decisamente più forte. Nelle ultime stava facendo bene, con prestazioni da squadra in salute, col Napoli la differenza è stata enorme e i biancocelesti non hanno giocato come i precedenti match. Noslin è squalificato e Dia è in Coppa d'Africa. È sì in emergenza, ma ha giocatori che si possono adattare e rendere l'attacco più imprevedibili".
Fiorentina? "Una stagione negativa, partita male e proseguita peggio. Dobbiamo prendere gli aspetti positivi soprattutto negli ultimi 90' giocati contro la Cremonese. Il segnale è ottenerla nel recupero con un calciatore che non doveva neppure giocare".
Rimpianti Cataldi? "Molti dei problemi che vive la Fiorentina nascono proprio dall'essenza di leader nello spogliatoio e Cataldi era senz'altro uno di questi".
Dzeko? È dotato tecnicamente. Fa il regista offensivo, anche se è avanti con l'età. L'equivoco nasce nel pensare che possa fare le stesse cose di Kean".
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