Enzo Bucchioni analizza la Fiorentina di Vanoli a Radio Bruno: tra le idee tattiche del tecnico viola e non solo

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Vinciguerra: "28 aprile 1926, Borgo Albizi 24. Qui nacque la Fiorentina"

Intervenuto al Pentasport su Radio Bruno, Enzo Bucchioni ha commentato la situazione in casa Fiorentina durante la maxi-sosta per le Nazionali, soffermandosi in particolare sul lavoro che attende Paolo Vanoli e sui meccanismi che il tecnico dovrà ancora costruire:

"Com'è possibile presentarsi alla prima partita del nuovo ciclo dell'Italia e schierare un ragazzo che, per quanto bravo, conosciamo pochissimo come Romano? È ancora acerbo, manca di personalità e in questo modo si rischia soltanto di bruciarlo. La Nazionale ha pagato a caro prezzo l'assenza di un calciatore di ruolo in mezzo al campo, è come se avessero giocato in dieci. Io avrei fatto giocare dal primo minuto Fagioli: il regista è un ruolo troppo importante, è colui che fa girare tutta la squadra. In generale l'Italia è una formazione molto modesta e contro il Belgio si è assistito a un disastro assoluto".

Bucchioni

La sosta della Fiorentina: "Lavoro prezioso per Vanoli, col Genoa sarà dura"

Spostando il focus sulle dinamiche di casa viola, l'attenzione si è concentrata sulla preparazione svolta al Viola Park in queste tre settimane di stop: "Per la Fiorentina questa pausa è una sorta di mini-ritiro. Vanoli sta approfittando della lunga sosta per lavorare con un gruppo ridotto e portare la squadra nel suo mondo, soprattutto sotto il profilo tecnico e atletico. Mi aspetto che la Fiorentina impari a pressare di più, con maggiore intensità e in modo collettivo: è su questo aspetto che il mister dovrà insistere. La sosta è benedetta per Vanoli e servirà anche a elementi come Atta, che non è stato bene nelle scorse settimane, a ritrovare la condizione".

In chiusura, uno sguardo alla delicata sfida che attende i gigliati alla ripresa del campionato sul campo del Genoa: "I rossoblù hanno perso i calciatori più forti dal punto di vista tecnico, ma sarà una partita molto complicata per la Fiorentina perché loro sono una squadra aggressiva e spinta da un pubblico incredibile. Inoltre, se non dovessero fare risultato, la panchina del Genoa potrebbe saltare, e questo rende il match ancora più insidioso. Le prossime gare dovranno dirci se la Fiorentina ha le qualità per diventare una squadra vera: al momento resta una realtà tutta da scoprire".

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