Il ricordo di Giuseppe Rossi a Firenze è una ferita che non si rimarginerà mai del tutto: un misto di amore puro per la sua classe immensa e dolore per ciò che sarebbe potuto essere senza quegli maledetti infortuni. A tornare sull'argomento "Pepito" è stato l'ex centrocampista viola Christian Brocchi, che ai microfoni di DAZN ha esaltato le doti dell'ex numero 49.

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Brocchi su Rossi: “Solo la sfortuna lo ha fermato. Cassano? La testa non è una scusa”

FLORENCE, ITALY - MARCH 22: Giuseppe Rossi celebrates during Pepito Day at Stadio Artemio Franchi on March 22, 2025 in Florence, Italy. Pepito Day is special event dedicated to Giuseppe Rossi, affectionately nicknamed “Pepito”. This day will mark the farewell to football of the Italian-American striker, famous for his career at clubs such as Fiorentina, Villarreal and Manchester United, as well as for his appearances for the Italian national team. (Photo by Diego Puletto/Getty Images)
"Pepito era fenomenale"
—Brocchi non ha usato giri di parole per descrivere la grandezza tecnica dell'ex attaccante di Villarreal e Manchester United, sottolineando come il suo declino fisico sia stato unicamente frutto della sfortuna: "Rossi era fantastico, fenomenale. Ha sempre avuto la testa giusta per giocare a calcio, ma il suo mancato rendimento non è dipeso da quello. Lui purtroppo ha avuto tanti infortuni, non dipendevano da lui".
Il paragone con Cassano
—Il discorso si è poi spostato sulla gestione del talento, con un inevitabile confronto con chi, al contrario di Rossi, non ha sempre sfruttato al massimo le proprie potenzialità mentali, come Antonio Cassano: "Quelli sono altri discorsi. Non avere la testa non è una scusa, se l'avesse avuta non sarebbe stato quel tipo di calciatore lì. Non credo in queste cose", ha chiosato Brocchi, rimarcando come la professionalità di Rossi sia sempre stata esemplare, rendendo il suo calvario ancora più ingiusto.
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