Odi et amo: Nazionale, quanto mi costi…

Odi et amo: Nazionale, quanto mi costi…

La sosta lascia in eredità Kalinic acciaccato e Roncaglia rientrante all’ultimo. Berna è stato espulso e Vecino dice no all’Italia…

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

Altra sosta per le nazionali, altre corse e viaggi per i giocatori dei club. A questa turnata la Fiorentina ha mutuato ben dieci giocatori alle rappresentative di appartenenza. A pochi giorni dalla gara contro il Napoli, Sousa non ha ancora allenato il gruppo al completo. Gli ultimi a tornare saranno Mati e Roncaglia che fanno ritorno a Firenze questo pomeriggio e che si alleneranno col gruppo soltanto domani. E proprio quella sarà una delle uniche due sedute che il tecnico viola potrà dirigere con tutti gli effettivi anche se qualcuno non è al 100%. Vedi alla voce Kalinic: la pausa infatti lascia in eredità un giocatore affaticato dai tanti impegni di questo avvio di stagione che per lui è iniziata da oltre due mesi col Dnipro. Una storia agli antipodi di quella del napoletano Insigne che per un fastidio al ginocchio si è eclissato dal ritiro di Coverciano in men che non si dica.

 

 

Babacar, tornando alla sponda viola, ha già drizzato le antenne e, smaltito il dolore alla caviglia che non gli ha permesso di rispondere alla chiamata del Senegal, proverà ad inserirsi nella corsa ad una maglia da titolare per Napoli. Roncaglia, un altro dei presunti undici, verrà valutato nelle prossime ore. Il difensore ha giocato solo la prima gara con l’Argentina ma è reduce da un lungo volo aereo che causa disidratazione e quindi una maggiore percentuale di rischio infortuni. Mati, che trova poco spazio in viola, non ha potuto approfittare più di tanto degli impegni del Cile per ritrovare la forma perché Sampaoli lo ha adoperato solo in una gara. Insomma, da Firenze si riconferma un rapporto di odio e amore per le nazionali e tutto ciò che comportano. Se non altro il futuro prossimo sorride. Vecino infatti ha raccontato al Corriere Fiorentino che al momento non accetterà un’eventuale chiamata dalla selezione italiana e Bernardeschi, espulso contro l’Eire, rimarrà a Firenze nella prossima pausa dopo un nuovo ciclo di fuoco. E il rapporto controverso club-nazionali è destinato a continuare…

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  1. kin8 - 5 anni fa

    Ma che articolo è? Tutta le squadre migliori hanno giocatori in nazionale, da sempre. Ringraziamo che almeno i vari Alonso, valero, gonzalo (che hanno giocato sempre) sono riusciti a riposare. L’unica vergogna è stato il comportamento del napoli e di insigne, dolorante per la nazionale ma in forma per domenica, ma spero che qualche messaggio a roncaglia sul da farsi sia già stato comunicato 😀

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  2. Gerber - 5 anni fa

    Per favore, è indispensabile sapere esattamente come sta Kalinic, se c’è un referto medico,
    un bollettino medico ufficiale.
    Le illazioni o supposizioni risparmiatecele, grazie!

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  3. didino5_19 - 5 anni fa

    .certo certo.IO DICO CARO STEFANO ROSSI CHE SE ABBIAMO GIOCATORI IN NAZIONALE VUOL DIRE CHE SONO BRAVI…c’e’ sicuramente societa’ che hanno avuto tutti a disposizione, ma forse vuol dire che ci sono squadre scarse. in questo mondo super professionistico il fatto di andare con entusiasmo a giocare per la propria nazione deve essere un gesto da apprezzare. poi speriamo tutti che tornino integri, ma quando la nazionale chiama bisogna rispondere si, altrimenti un certo tipo di calcio di valori inteso come sport finirebbe per sempre.

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  4. didino5_501 - 5 anni fa

    …dai che a questo giro e’ andata quasi bene…RONCAGLIA E MATI SOLO IN RITARDO, BERNARDESCHI IN CASTIGO,pero’abile e arruolato, E SOPRATTUTTO NIKOLA KALINIC STANCO, MA SANO!

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