Muriel-Traorè: doppio colpo. La Fiorentina “riscopre” la programmazione

Muriel-Traorè: doppio colpo. La Fiorentina “riscopre” la programmazione

Sarà il campo, come sempre, ad emettere la sentenza. Non c’è dubbio, però, che le due operazioni – soprattutto quella per Traorè – siano tra le migliori condotte da Corvino negli ultimi anni

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Un colpo per il presente, un altro per il futuro. Dopo aver preso Muriel, la Fiorentina si porta a casa Hamed Traorè (CLICCA PER LEGGERE TUTTE LE OPERAZIONI DI CALCIOMERCATO CONCLUSE DAI CLUB DI SERIE A).

 

 
Due entrate importanti, anche se agli antipodi per modalità e tipologia di giocatori. Il colombiano, arrivato in prestito dal Siviglia, si è subito messo a disposizione di Stefano Pioli. Il centrocampista dell’Empoli, comprato per poco più di 10 milioni, lo farà solo a fine stagione. Per Corvino, però, era troppo importante anticipare la concorrenza perché sul classe 2000 avevano già messo gli occhi alcune big di Serie A come Inter e Napoli.

 

 
Vedremo se l’acquisto di Traorè comporterà in estate la cessione di qualche big. Ci sarà tempo per discuterne. Intanto va sottolineata la lungimiranza della Fiorentina che si è assicurata uno dei giocatori più interessanti del campionato. L’importante sarà non responsabilizzarlo troppo perché non ha nemmeno vent’anni. Di sicuro la stagione ad Empoli non può che fargli bene. Sotto la guida di Andreazzoli prima e di Iachini poi, Hamed è cresciuto tantissimo. Non a caso è diventato un punto fermo del centrocampo azzurro.
Di responsabilità, invece, Muriel ne ha parecchie perché anche a lui la Fiorentina si affida per conquistare la qualificazione alla prossima Europa League.

 

 
In entrambi i casi, comunque, il club viola ha dimostrato caparbietà e programmazione, “ingredienti” troppo spesso assenti ultimamente. L’attacco andava rinforzato e il primo gennaio è stato ufficializzato Muriel, mentre il centrocampo sarà arricchito con un giocatore di qualità e quantità, capace di ricoprire più ruoli e paragonato niente meno che a Clarence Seedorf.

 

 
Sarà il campo, come sempre, ad emettere la sentenza. Non c’è dubbio, però, che le due operazioni – soprattutto quella per Traorè – siano tra le migliori condotte da Corvino negli ultimi anni.
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9 Commenta qui

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  1. Up The Violets - 7 mesi fa

    Su questo non c’è dubbio, finalmente si torna a intravvedere quel Corvino che non si vedeva più dai tempi dell’ultima Champions di Prandelli (con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, nelle ultime stagioni). E lo dice uno dei suoi principali critici.

    Poco m’interessa anche che gli acquisti fatti adesso vengano eventualmente “pagati” da un paio di cessioni importanti in estate, perché, come ho sempre detto, non m’interessa nulla di chi viene venduto in questo calcio nel quale le bandiere non esistono più da un pezzo, m’importa che chi lo sostituirà sia quantomeno dello stesso livello.
    Tra l’altro, la compravendita o fair play finanziario è ormai un obbligo quasi per tutti. Casomai si poteva e si doveva fare di più con stadio, merchandising (negli ultimi quattro anni, per esempio, siamo riusciti a farci sponsorizzare solo dal Folletto, e per un paio di stagioni appena) e livello tecnico della squadra (leggasi alla voce “più soldi dal raggiungimento delle coppe e dalla vendita di calciatori di livello”), aumentando così progressivamente le entrate e quindi i margini di spesa, sulla scia di quanto fatto dal Napoli che sino all’epoca della maledetta finale di Coppa Italia ci leggeva regolarmente la targa. E’ questo ciò che principalmente imputo all’attuale società, per il resto la compravendita di calciatori mi sta bene a patto che non sia troppo massiccia e permetta di mantenere sempre una parvenza di gruppo. E se è fatta così, programmando per tempo su giocatori di buon livello, è condivisibile per una società del nostro cabotaggio.

    Adesso però, a proposito di programmazione, serve SUBITO un mediano/regista capace di migliorare il gioco là dove il tecnico evidentemente non riesce. Se davvero c’è la volontà di ricostruire qualcosa di calcisticamente più adeguato al blasone di questa società, va fatto ORA, perché Muriel da solo non basta a far qualificare all’Europa League la squadra vista nel girone d’andata, specialmente finché Pioli continuerà a farlo giocare fuori ruolo come a Torino. E senza Europa League non inizi a ricostruire niente.

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  2. VV - 7 mesi fa

    Hai p

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  3. vecchio briga - 7 mesi fa

    Senza dubbio sono operazioni molto diverse da quelle degli ultimi anni e di questo bisogna solo essere contenti. Probabilmente hanno già definito la cessione di Milenkovic e la cosa ci può stare. Sarebbe importante tenere Chiesa, perché una squadra deve avere un simbolo cosa che questa società, sbagliando, non ha mai voluto. Poi anche se si vuole parlare di bilancio, già dovrebbero avere una 40ina di mil in cassa. Milenkovic sono altri 50. Prenderemo più soldi dai diritti tv. Non c’è nessun motivo per privarsi di Chiesa, ma anche di Veretout e Pezzella..

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    1. Ivo - 7 mesi fa

      Purtroppo molte persone ragionano pensando che dipenda solo dalla volontà della società.Io dubito che l’aspirazione di Milenkovic, Chiesa e Veretout sia quella di rimanere a lungo nella Fiorentina. Credo invece che, giustamente, ambiscano a raggiungere quanto prima possibile palcoscenici di maggior prestigio.

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      1. vecchio briga - 7 mesi fa

        A volte il proprietario deve imporsi. Lo fa Lotito, lo fa quello del Sassuolo, possono farlo i Della Valle! A uno come Chiesa, di cui non hai pagato il cartellino, puoi pure fare un discorso diverso sull’ingaggio. Ma non ci sentono, non capiscono cosa possa rappresentare un simbolo in una squadra di calcio, anche per l’ambiente. Per loro i giocatori sono figurine che si scambiano al mercato con reciproci guadagni. Può anche essere che per lo più sia così ormai, ma quando il campione te lo sei costruito in casa te lo devi tenere.

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  4. Kewell - 7 mesi fa

    si vabbe… programmazione di plusvalenze ahahah

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  5. glomanti_2150976 - 7 mesi fa

    Si ma se si vuole lottare per l europa ci vuole un bel centrocampista subito, altrimenti a giugno Muriel torna a Siviglia , Chiesa va da un’altra parte e te ti ritrova con una scommessa( se pur bella) del 2000 tra le mani e sempre decimo arrivi…. ma di che si ragiona?

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    1. Aoi_Haru - 7 mesi fa

      Ti sei dimenticato delle cavallette.

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    2. VV - 7 mesi fa

      Hai perfettamente ragione, i giocatori ci vigliono dai 25/30 anni che giocano titolari non scarti o ragazzini

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