Il paradosso di Vlahovic: una giornata da incorniciare, anzi no

Il paradosso di Vlahovic: una giornata da incorniciare, anzi no

La giornata particolare del giovane attaccante viola

di Federico Gennarelli, @F_Genna88

Si sa, per un attaccante fare gol è quanto di più importante ci sia: segnare aiuta a segnare, cresce l’autostima, parallelamente anche il minutaggio, per non parlare della fiducia di compagni e allenatore e – ancora più – del valore economico. Un conto è poi trascinare la formazione Primavera, un altro è misurarsi – e riuscire – anche con i grandi.

È questo qui il paradosso di Dušan Vlahovic: l’attaccante viola non partiva titolare dalla prima giornata e dalla sconfitta con il Napoli, prima di subentrare altre sei volte mettendo insieme poco più di cento minuti fino ad oggi. A Cagliari ecco di nuovo quella grande occasione: chiesto a gran voce dai tifosi, scelto da Montella a culmine di un a serie di partite ravvicinate. E lui risponde segnando, togliendosi un peso grande così come il gol tanto desiderato in Serie A, non contento centrando in pochi minuti anche la prima doppietta in quel mondo dei campioni. Una giornata indimenticabile, non c’è dubbio, perché la prima volta non si scorda mai. In negativo, purtroppo. Perché mai gol furono più inutili, la Fiorentina esce con un netto 5-2 dalla Sardegna Arena e incassa le parole di Pradè sull’immediato futuro.

Lo ha ammesso lo stesso Vlahovic nel post partita: sarebbe stato meglio segnare la settimana scorsa contro il Parma, ma il calcio è questo. Però non è tutto da buttare: i gol restano, la fiducia anche. Coraggio, Dušan, ora si alza l’asticella: obiettivo realizzare un gol decisivo e vivere davvero una giornata del tutto indimenticabile.

Persa la partita, ma soprattutto la faccia

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  1. lor29 - 5 mesi fa

    Il ragazzo è bravo e si vede. Deve imparare tanto. Come ad esempio sul secondo gol del Cagliari, s’è fatto scappare Pisacane (non Ronaldo). Non lo esaltiamo per due gol sul 5 a 0, e non lo infamiamo per gli errori che fa e che farà.

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  2. MolisanoViola - 5 mesi fa

    Credo che il ragazzo ha i numeri per fare bene, ma deve giocare per crescere

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