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Edmundo: “Tifosi viola perdonatemi, oggi rimarrei altri 10 anni”. Bati, Rui e la previsione su Pedro

L'ex viola a cuore aperto: "Ho sbagliato, oggi non partirei per il Carnevale. Bati e Rui? Avevo un ottimo rapporto". Poi il pensiero per Cecchi Gori

Redazione VN

Lunga e appassionante intervista quella rilasciata da Edmundo a Calciomercato.com. L'ex viola parte parlando di Pedro: "Veniva da un infortunio e quindi da un periodo di sosta forzata, ma sicuramente aveva e ha le qualità per fare bene in Italia. La Fiorentina di oggi non è quella nella quale giocavo io". O Animal spiega le differenze tra lui, arrivato a 26 anni in una squadra di campioni del calibro di Batistuta e Rui Costa, e l'ex numero 9 viola, catapultato a 22 anni in una Fiorentina da ricostruire: "Era difficilissimo fare bene sin da subito". E prevede: "E' stato molto triste vederlo andar via da Firenze senza che abbia avuto la possibilità di giocare. Vedo per Pedro un futuro molto promettente in squadre di primo piano in Europa".

Poi si passa all'amarcord: "Da quando sono venuto via da Firenze ho sempre avuto una “saudade” immensa: della città, dei tifosi, dello stadio pieno. Ma ho sempre dovuto convivere con il sentimento di colpa di non essere riuscito a conquistare lo scudetto. Mi sento in colpa, anche se non credo di essere stato il principale responsabile dei mancati risultati". Edmundo confessa di sapere che molti fiorentini la pensano diversamente da lui ma nonostante questo emerge tutto il suo sentimento nei confronti del popolo di Firenze: "Un popolo educato, conoscitori di calcio come pochi e forse anche per questo, ora che sono invecchiato, la nostalgia aumenta, cosi come i ricordi indelebili dei gol, delle esultanze, delle sciarpe e dei canti dei tifosi".

Il fiume di ricordi lo porta a parlare anche del discusso rapporto con Batistuta e Rui Costa: "Avevo un ottimo rapporto con tutti. Secondo me le voci che sono venute fuori sulle liti con Batistuta e Rui Costa hanno avuto origine dalle loro dichiarazioni sul mio ritorno in Brasile per il Carnevale. Loro non potevano certo dire che io ero nel giusto, e la critica che mi fecero all’epoca è la stessa che faccio io, uomo maturo adesso, al giocatore immaturo di allora. Mi pento, mi pento davvero tanto di aver fatto quel viaggio durante il Carnevale, ma poi con loro specificamente ho sempre mantenuto un’ottima relazione fino a oggi".

Nostalgia ed emozioni che portano Edmundo sull'orlo della commozione: "Sempre più spesso vado a vedere su youtube i gol fatti con la maglia viola e mi emoziono. Sto diventando vecchio, vorrei davvero abbracciare uno a uno tutti i tifosi di questa meravigliosa squadra chiedendo loro perdono". Infine il ricordo il ricordo di Cecchi Gori e un retroscena svelato: "Mi voleva Moggi alla Juventus, mentre per quanto riguarda Cecchi Gori ho saputo che sta passando un brutto periodo a causa dei problemi giudiziari e mi dispiace tanto; per lui nutro tanto affetto e considerazione. Sapeva che avevo lasciato in Brasile qualche problema familiare, soprattutto per causa di mio fratello, mi ha sempre capito e sostenuto. Con la testa di oggi sarei rimasto altri 10 anni in Italia".

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