Si presenta l'esterno azzurro, con l'obiettivo di far bene in viola e tornare a disposizione anche di Mancini

Vanoli conferenza

VIDEO - Vanoli: "L'anno scorso volevo salvarmi velocemente. Questa è un'altra squadra"

Wilfried Gnonto, attaccante della Fiorentina, si è presentato in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Un messaggio per il ct Mancini? "Innanzitutto voglio ringraziare la società per la fiducia data. Prima esperienza qua in Italia, sono molto felice, la Fiorentina è incredibile. Il mio gol non è un segnale per nessuno, sono grato per Mancini. Se sono qua è anche merito suo, ora semmai devo mandargli altri segnali".

Cosa è successo in questi giorni? "Non è successo niente di speciale. Vanoli è arrivato con grande carica, ripetendo di voler dimenticare quello che era successo prima. Voleva ripartire da una pagina bianca, da cose basilari come il gruppo e il difendere tutti insieme. Siamo una squadra forte e lo dobbiamo dimostrare".

BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK PRESENTAZIONE NUOVI GIOCATORI DELLA FIORENTINA PEDRO GONCALVES E WILFRIED GNONTO

L'Italia? "Non ho sofferto non essere richiamato, ma questo è il mio paese. Chiaro mi mancasse. Non avevo fretta di tornare, ma quando ti chiama la Fiorentina non puoi dire di no".

L'estero? "Là sono cresciuto sotto ogni punto di vista, spero di aiutare i miei compagni anche questo".

Obiettivi? "Fare gol e fare assist, ma possiamo fare molto di più. Non mi sono prefissato obiettivi. Ho una sfida con Ndour, sui gol e assist. Non penso di poter perdere, sinceramente".

L'arrivo a Firenze? "L'ho vissuta bene, l'ultima stagione non è andata bene. Ma sono qui per rilanciarmi".

L'attacco? "Siamo diversi per caratteristiche. Credo sia importante avere un po' di competizione. Con Gonçalves, Mastantuono e Njie ho un rapporto molto buono e dei top giocatori. Spero che possa continuare così per tutti".

Leeds? "La Fiorentina ha molte cose simili, partendo da un gruppo giovane. A noi ci piaceva molto stare in compagnia e così qua al Viola Park. Poi ci sono i tifosi, a Leeds si respirava l'amore della squadra. Ed è la stessa cosa qua a Firenze".

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