Come l'ingresso di Pedro Goncalves ha cambiato la Fiorentina: come e dove schierarlo, a Vanoli ora la patata bollente
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La vittoria per 3-0 contro il Pisa, oltre al passaggio del turno in Coppa Italia, ha lasciato in eredità alla Fiorentina anche un’interessante indicazione tattica. Nella seconda parte della gara Paolo Vanoli ha infatti sperimentato una soluzione diversa rispetto al 4-3-3: un 4-2-3-1 più offensivo, capace di aumentare la qualità negli ultimi trenta metri senza modificare radicalmente i principi di gioco della squadra.
La svolta è arrivata intorno al 60’, quando il tecnico ha inserito contemporaneamente Pedro Goncalves e Njie, rispettivamente al posto di Mastantuono e Brescianini. Con questi cambi la Fiorentina ha progressivamente assunto una fisionomia differente. Goncalves si è posizionato alle spalle della punta, nel ruolo di trequartista, Njie a destra, Gnonto sulla sinistra e Pellegrino come riferimento centrale.
È proprio la posizione di Goncalves a rappresentare l’elemento più interessante. Il portoghese ha avuto la possibilità di agire tra le linee, da vero numero dieci, ricevendo alle spalle del centrocampo avversario e potendo sfruttare la propria qualità negli ultimi metri. Un ruolo nel quale ha immediatamente lasciato il segno: prima sfiorando l’assist decisivo, poi trovando al 90’ la rete del 3-0 con una conclusione di grande qualità dal limite.
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