Ancora Sousa: “Coperta corta? E’ un bene per chi c’è”

Le parole del tecnico viola

di Alessandro Guetta, @AleGuetta93

Queste le parole di Paulo Sousa in conferenza stampa dopo Fiorentina-Roma, terminata 1-2:

“L’organico della Roma è importante ma oggi ha vinto la squadra che è stata più concreta. Il risultato non è stato all’altezza della nostra prestazione. Sul secondo gol non eravamo messi male ma Badelj e Roncaglia hanno preso la stessa decisione, ovvero avanzare senza avere copertura. Non mi sono arrabbiato sul recupero ma si poteva dare qualche minuto in più. Il rischio di abbatterci c’è ma non lo dobbiamo fare, abbiamo fatto di tutto per provare a fare gol, ci è mancata un po’ di concretezza. Se brucia più questa sconfitta o quella di Napoli? Oggi meritavamo di più. Coperta corta per quanto riguarda la rosa? Noi cerchiamo di migliorare con i giocatori che abbiamo, sto vedendo una maturità incredibile di Bernardeschi, per esempio, i giocatori che non ci sono sono un bene per quelli che ci sono. Sappiamo qual è la nostra dimensione ma abbiamo anche capito con quale dimensione possiamo competere”.

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  1. Luismi - 5 anni fa

    Sappiamo tutti benissimo ché la squadra ha dei limiti,Souza chiaramente lo ha anche detto,ci vuole pazienza ieri e andata storta però la squadra c’è,ieri mentre guardavo la partita chi me ha colpito è stato Bernardeschi,sicuramente diventerà un genio

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  2. isiraider - 5 anni fa

    Dopo una sconfitta è quasi fatale la ricerca del colpevole o delle situazioni tattiche cui addossare le colpe e le responsabilità. Non fa parte di questa categoria l’esperimento di Bernardeschi laterale a tutto campo, il ragazzo ha fisico, corsa e forza e, arrivando da dietro, può fare molto più male. Con le debite proporzioni, mi ricorda Zambrotta – reinventato da Lippi in quel ruolo e diventato un giocatore fondamentale – e il più recente Florenzi. Di questo impiego di Bernardeschi ne avevo parlato Sabato al cellulare con il mio amico Marco. Non rientra nelle categorie succitate, purtroppo, l’episodio del gol di Gervinho, dove ci sono colpe tattiche evidenti. Ascrivibili a tre fattori: 1) i giocatori che non si parlano e che non guardano i reciproci movimenti ai fini dell’equilibrio della squadra; 2) la mancanza in campo di un giocatore con personalità ed esperienza sufficienti a gestire tali situazioni e a comandare i movimenti e le posizioni; 3) la mancanza di visione periferica del tecnico che, in simili circostanze, deve necessariamente supplire alle possibili lacune dei giocatori. Il portoghese non può parlare di equivoco tra Badely e Roncaglia, perché è lui che dovrebbe avere sempre la situazione del campo a 360 gradi. In ogni caso, non facciamone un dramma, gli errori nello sport succedono e guai se non fosse così. Sarebbe una noia mortale. AD MAJOREM VIOLASE GLORIAM !!!!

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    1. Gaetano - 5 anni fa

      D’accordo su tutto, con l’esempio di Zambrotta e Florenzi no. Berna non sarà mai un esterno basso, a tutta fascia si. Lo vedo più un Donadoni, un Causio, Un Jorghensen.

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  3. Etrusco - 5 anni fa

    La coperta è corta quando si perde e lunga quando si vince. Se mercoledì vinciamo contro l’Hellas potremmo riprendere il cammino interrotto drasticamente da una settimana. Siamo in corsa ancora su tutti i fronti, speriamo di trovare il bandolo della matassa.

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  4. Mario Gomez - 5 anni fa

    Sousa dice chiaramente che non siamo una rosa costruita per lo scudetto, ma non è impossibile arrivarci magari con degli innesti. E dagli torto, si è dovuto inventare i terzini in una gara importante come la roma. E di infortunato ce n’era solo uno

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  5. isiraider - 5 anni fa

    Ragionare dopo una sconfitta non è mai semplice, si tende sempre a ricercare colpe e responsabilità e questo non è mai costruttivo in un gioco di squadra come il calcio. Nella new sulle pagelle si incolpa Roncaglia per il secondo gol della Roma ma, verosimilmente, è stato più un problema di organizzazione generale difensiva o un eccesso di superficialità, forse qualcuno (Gonzalo? Badely?)avrebbe dovuto pensarci, forse manca l’uomo con sufficiente personalità ed esperienza per gestire tatticamente le varie situazioni della gara e le posizioni dei giocatori. E qui il portoghese ha sicuramente

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  6. Antonio da Papiano - 5 anni fa

    Resistere fino a Gennaio e poi arrivano i rinforzi. Siamo sicuri ? Se si esce dalla coppa (io ne sono certo) la società taglierà la rosa per ridurre ulteriormente il monte ingaggi. Suarez sarà ceduto e secondo me andrà via anche Rebic (in prestito). Non arriverà proprio nessuno. Finiremo se tutto va bene al quinto-sesto posto. Roma, Napoli, Juventus, inter, Lazio e forse anche il Milan sono superiori a questa Fiorentina. Il prossimo anno non faremo nemmeno l’Europa Legue. Questa resta una stagione grigia e anonima come le atre 13 a firma fratelli Della Valle.
    Non vinceremo mai nulla con questa proprietà e non illudiamoci che a Gennaio faranno grandi acquisti.
    Non sarà così.

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    1. rudy - 5 anni fa

      Tifosi segnatevi la profezia di Antonio a futura memoria.

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    2. emilio - 5 anni fa

      …PER CAPIRE DOVE CERCHERANNO DI METTERCELO BASTA GUARDARE LA FACCIA DE CALZOLAIO ANZIANO… L’ALTRO PROBABILMENTE NON L’ANNO ANCORA AVVERTITO…PROBABILMENTE LO FARA’ GNIGNI IN SETTIMANA.. MASSIMO PRIMA DELLA SOSTA NATALIZIA…!!!!

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  7. joseph - 5 anni fa

    Bitterbirdis devi considerare il bisticcio linguistico in cui può incorrere uno straniero. E Paulo Sousa, devi ricordarlo, è un portoghese. Sousa voleva fare una battura ironica per dire che la nostra dimensione di squadra per vincere lo scudetto deve vedersela con le squadre dieci volte più forti che sono di un’altra dimensione. E dobbiamo ricordarcelo tutti che se avremo la capacità di resitere a restare nei piani alti della classifica a gennaio ci rinforzeremo e allora potremo eliminare l’attuale gap che c’è con squadre come Roma e Napoli e la stessa Juventus.

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  8. mauro72 - 5 anni fa

    Comprateci un esterno vero, ridateci Cuadrado!!!!

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  9. bitterbirds - 5 anni fa

    “Sappiamo qual è la nostra dimensione ma abbiamo anche capito con quale dimensione possiamo competere”
    se lo dice oggi dopo gli ultimi risultati c’è da aver paura del futuro

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