Tanta voglia di Fiorentina, tanta voglia di divertirsi: occhi puntati su Atta alla ricerca della miglior condizione

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FOCUS VN - 8 viola in Nazionale: come sono andati durante la sosta più lunga di sempre

Finalmente si riparte! E dico finalmente perché dopo un avvio horror la “nuova” Fiorentina di Vanoli ci aveva lasciati con tanta, tanta voglia di vederla ancora. Mica poco, se si considera tutto quello che abbiamo alle spalle. E si badi bene. Il riferimento non è (solo) alle tre, terrificanti esibizioni con Fabio Grosso in panchina. Il riferimento è anche alla passata stagione, nella quale il mister ha si portato in porto una scialuppa che stava andando alla deriva, ma senza mai (ed era probabilmente impossibile oltre che superfluo) riempire gli occhi per la qualità del gioco. Per questo, oggi, abbiamo tutti una gran voglia di Fiorentina. Perché il primo grande merito di Vanoli è stato rigenerare l'entusiasmo che si era scatenato in estate e poi perso dopo le prime tre sconfitte, e perché le gare con Venezia e Napoli hanno lasciato intravedere vagiti di qualcosa di bello.

Atta imbucata

Fateci divertire

Sia chiaro. Quelle due uscite hanno anche confermato quanto sia il lavoro da fare e quanti siano i difetti da limare, ma su questo nessuno ha mai voluto nascondersi. Non l'ha fatto la società (che più volte in estate ha parlato di annata di costruzione senza indicare chissà quale obiettivo) e l'hanno fatto gli osservatori di buonsenso. Parlo per me, e mi spiego per l'ennesima volta: sono convinto che questa sia una rosa dall'enorme potenziale ma da lì al diventare squadra fatta, finita e compiuta ce ne passa. Proprio per questo, altro concetto espresso più volte, credo sia lecito chiedere un calcio bello, coraggioso, divertente. Perché no: spettacolare. I mezzi ci sono. E la volontà di Vanoli (se valgono le impressioni di settembre) pure.

Ciclo infernale

Certo, prima di tutto va sistemata la classifica, e considerato il calendario non sarà così semplice. Genoa, Como, Inter, Atalanta, Sassuolo, Juve. Da qua alla prossima sosta la Fiorentina dovrà affrontare sei gare una più complessa dell'altra ma del resto, se si vuol crescere, si deve passare anche da percorsi tortuosi. Magari, sperando che questa lunga pausa abbia permesso a chi era in ritardo di mettersi in pari. Il pensiero non può che andare ad Atta. Giocatore delizioso, ragazzo speciale (lo dico perché mi è capitato di incontrarlo) e chiamato ora ad un vero e proprio salto di qualità. Senza girarci troppo attorno: l'ex Udinese ha la possibilità di trasformare la Fiorentina (non esistono in rosa calciatori con le sue caratteristiche) ma non solo. Struttura fisica e mezzi tecnici lo rendono (quasi) unico nel nostro campionato e per quanto mi riguardo resto convinto che possa diventare un vero e proprio dominatore. Come lo era Pogba, tanto per capirsi.

Vai, Arthur

Tra l'altro Zidane ha dimostrato visione e coraggio (ha dato le chiavi del centrocampo a Da Cunha per esempio) e ci metterebbe un attimo a tirar dentro la nazionale anche Atta. Tocca a lui, quindi. Sperando che abbia rimesso a posto la condizione e che tiri fuori carattere e personalità. Vale per lui, come per tutti gli altri. E' il momento di andare all'attacco, ripartendo il più forte possibile. Poi, alla fine di questo ciclo di impegno, tireremo una (prima) riga. L'importante è non farsi spaventare dall'attuale classifica, e cavalcare quel clima che Vanoli è stato così bravo a ricreare.

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