Violanews vi propone una nuova rubrica in cui ogni settimana vi racconteremo sotto vari punti di vista un personaggio della storia viola. Oggi è la volta di Luciano Dati, storico massaggiatore viola
IL RACCONTO
Ci sono alcuni personaggi che pur non essendo mai scesi in campo rimangono nel cuore di tutti i tifosi viola, e uno di questi è sicuramente Luciano Dati, storico massaggiatore degli anni 90', ricordato da tutti per la sua genuinità e la sua passione per la maglia viola. Siamo riusciti a farci raccontare qualche aneddoto divertente e qualche storia di quella Fiorentina, forse una delle migliori di sempre.
Iniziamo con una domanda facile, quale giocatore fisicamente l'ha impressionata particolarmente ?
La risposta è scontata, oltre per un fatto affettivo, vista la grande amicizia che ci lega, non posso non dire Batistuta. Ti racconto questa cosa, Bati ha un muscolo all'altezza dell' attaccatura della coscia grosso come un pugno, una cosa mai vista, l'avevo soprannominato "bombetta", perchè tirava certe bombe con quella gamba. In tutta la mia carriera l'ho ritrovato solo in un giocatore del Pietrasanta, tale Gambuzza.
Proprio di Batistuta volevo parlare, ci parli meglio del vostro legame, anche di qualche aneddoto divertente vissuto insieme.
Con Bati c'è sempre stato un rapporto speciale, ancora oggi siamo molto amici e ci sentiamo spesso, almeno ogni 15 giorni. CI scambiamo tante foto, me le mandano i tifosi e io gliele giro. Di storie da raccontare ne ho veramente tante, una molto divertente fu a Bistrita (Andata dei sedicesime di Coppa delle Coppe 1996, Gloria Bistrita-Fiorentina 1-1, ndr). Ranieri ci portò a visitare il castello di Dracula, visto che eravamo in Romania, e girando per le stanza con Bati vediamo una sala che era la camera mortuaria di Dracula e c'era una grande bara in mezzo alla sala. Bati mi guarda e mi dice "Mettiti dentro, che dopo c'è un pullman di tifosi che fa il giro del castello." Io mi misi dentro e aspettai che accendessero la luce per far vedere la sala ai tifosi, saltai fuori da questa bara scoperchiandola, i tifosi morirono, dal ridere si intende. Un' altra volta in trasferta, non mi ricordo dove, in aereo mi misi d'accordo con gli steward, mi avevano dato cappello e giubbotto, mi ero fatto i baffi finti con un pennarello indelebile, e passavo per l'aereo dicendo "Thè,coca cola" ai giocatori. Non mi aveva riconosciuto dopo, quando glielo dissi si misero tutti a ridere a crepapelle, Amoruso, Bati e gli altri.
Ha avuto "tra le sue mani" molti giocatori illustri, che componevano quella Fiorentina, di quale ha sofferto maggiormente la cessione?
Quel periodo era complicato, Cecchi Gori era stato messo in mezzo con quella storie delle azioni, non poteva fare a meno di vendere. Bati fu venduto e anche bene, ma ce lo aspettavamo, così come Toldo e Repka, anche se mi dispiacque molto. La cessione che ho sofferto più di tutti però, anche perchè è stata la più inaspettata, ci siamo rimasti tutti molto male.
Parliamo invece di allenatori, ne ha visti alternarsi tanti e con personalità diverse, chi si è maggiormente imposto, anche nello spogliatoio ?
Lo spogliatoio della Fiorentina, per quei nove anni, è sempre stato in mano a Dati Luciano. Tutti gli allenatori si alternavano, ma il più delle volte quello che parlava con e per la squadra ero io. Andavo dal mister e gli dicevo "mister, mi sa che lui non vuole giocare in quel ruolo" Attenzione non è che facevo la spia, ma ero il più a contatto con i giocatori e loro mi dicevano tante cose, credo sapendo che io poi avrei parlato con l'allenatore. Ranieri, Malesani, Trapattoni, Terim, Mancini e poi l'anno Bianchi-Chiarugi, non ci sono mai stati problemi con nessuno. Nemmeno con Mancini che a Firenze ha ancora qualche detrattore, la Fiorentina gli aveva dato la possibilità di allenare in Serie A per la prima volta e lui si è comportato come un vero professionista, era un perfezionista in tutto e per tutto.
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