Domani alle ore 15:00, il prato del Franchi ospiterà un incrocio delicatissimo per il fondo della classifica: la Fiorentina di Paolo Vanoli riceverà il Parma di Carlos Cuesta. Una sfida importantissima che non permetterà errori, soprattutto sul lato viola. Il tecnico spagnolo dei crociati, intervenuto oggi in conferenza stampa, ha però dovuto annunciare un'assenza pesante che sposta gli equilibri del centrocampo: "Bernabé non sarà disponibile, ha accusato un piccolo fastidio ed è infiammato". Un forfait che costringerà il Parma a ridisegnare la propria mediana proprio nel momento più critico della stagione, magari inserendo proprio quel Nicolussi Caviglia che a Firenze nei primi sei mesi stagionali non ha reso per le aspettative iniziali.

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Parma, senza Bernabé occhio a Nicolussi Caviglia: l’ex degli assist da 6 punti
Il ritorno dell’ex
—L'assenza del gioiello spagnolo apre delle praterie per la vecchia conoscenza del tifo viola: Hans Nicolussi Caviglia. L'ex centrocampista della Fiorentina è uno degli indiziati per sostituire Bernabé e prendersi le chiavi del gioco emiliano. Con Mandela Keita confermatissimo nel ruolo di diga, restano due posti per tre contendenti: Nicolussi Caviglia si gioca la maglia da titolare nel ballottaggio con Ordonez e Sorensen. Per il classe 2000 si tratta di un ritorno a Firenze con il dente avvelenato, pronto a dimostrare il proprio valore in uno stadio che lo ha visto passare senza troppa fortuna.
L'impatto pesante di Hans: due assist decisivi
—Ma guai a considerare Nicolussi Caviglia una semplice alternativa. Da quando è approdato a Parma a gennaio, il suo contributo in termini di lucidità e rifinitura è stato magistrale. I numeri parlano chiaro: la sua capacità di servire assist nei momenti di massima pressione ha trasformato il volto della classifica dei ducali. Due assist importantissimi arrivati quando il cronometro segnava la fine delle partite, dimostrando una tenuta mentale e una lucidità fondamentali per un centrocampista, ma non banali.
Per capire l'importanza del centrocampista basta guardare ai due guizzi che hanno portato ben 6 punti vitali nelle casse del Parma. Il primo nel derby contro il Bologna, con quel pallone appoggiato al 94' per la conclusione vincente di Ordonez che è valsa lo 0-1 finale. Il secondo, altrettanto pesante, contro l'Hellas Verona: una parabola perfetta al 93' per la testa di Mateo Pellegrino, decisiva per il 2-1 definitivo. Due passaggi chiave in pieno recupero che hanno pesato come macigni sulla lotta salvezza e che hanno allontanato i ducali dalla Fiorentina e dalla zona caldissima della Serie A.
Domani, qualora la scelta di Cuesta ricadesse ufficialmente su Nicolussi Caviglia, la squadra viola dovrà stare attenta non solo al tiro dalla distanza del grande ex, ma soprattutto alla lucidità con cui serve i compagni meglio piazzati.
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