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Nico, via libera fra Juve e Atalanta. Sutalo per la difesa, si lavora su Berardi

Nico, via libera fra Juve e Atalanta. Sutalo per la difesa, si lavora su Berardi - immagine 1
Gonzalez conteso tra bianconeri e bergamaschi, Amrabat può rimanere e occhio al possibile blitz in extremis per il 10 del Sassuolo
Enzo Bucchioni Editorialista 

Tre nomi, tre ruoli, tre situazioni da risolvere in dieci giorni. Che sarà di Gonzalez e Amrabat, restano o vanno? Arriverà il difensore? Sono questi gli interrogativi ai quali dovranno dare risposte i dirigenti della Fiorentina nel poco tempo che ancora rimane a disposizione. Il futuro di Nico Gonzalez, ovviamente, è quello che tiene banco e che sposta più di tutto sotto l’aspetto tecnico ed economico. C’è stato un vertice fra gli operatori di mercato viola, i dirigenti e Commisso dagli Stati Uniti. Il no alla cessione vacilla perché nel frattempo, dall’ultima presa di posizione del presidente viola ad oggi, è arrivato Gudmundsson, la Juventus ha alzato la sua offerta, s’è reinserita forte l’Atalanta e il giocatore ha ribadito nuovamente di voler andar via. Rocco sa benissimo che andare al muro contro muro sarebbe soltanto farsi del male e soprattutto l’arrivo di Gudmundsson lo ha tranquillizzato sotto l’aspetto tecnico. Sarebbe bello tenere entrambi i giocatori, ma è un’idea molto populistica. I giocatori scontenti in casa non sono mai un affare ma un baco dentro lo spogliatoio. E poi gestire Nico, Gud, Colpani, Sottil, Ikoné (vuole restare) e Beltran per due posti da titolare vorrebbe dire mettere Palladino in una difficoltà assoluta ancora prima di cominciare. Insomma, lo abbiamo detto dal primo giorno e anche Rocco ora sembra convinto: entrato Gud ora può uscire Nico. Dove andrà? In Italia c’è la Juve in pole position, il giocatore avrebbe già l’accordo per un quinquennale con un ritocco che bonus compresi lo potrebbe portare a guadagnare un milione in più. Su questa destinazione le remore di Rocco restano, per trenta milioni non lo cederà, ma l’offerta della Juventus si sta alzando, si sta provando a inserire Arthur. Trenta milioni più il brasiliano disposto a dimezzarsi l’ingaggio da sei a tre milioni, potrebbe essere una buona base di discussione. Ma attenti all’Atalanta.

La Dea tenta il sorpasso per l'argentino?

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I nerazzurri avevano sondato l’argentino già tempo fa, poi l’arrivo di Zaniolo aveva congelato l’idea. Ora che Lookman ha chiesto di essere ceduto al PSG (sono tutti uguali) e Gasperini vuol lasciare andar via Tourè, i Percassi anche se a parole provano a trattenere tutti i giocatori, sono in cerca di attaccanti, soprattutto esterni, e sono tornati su Nico. L’Atalanta ha liquidità, oltre a Lookman sta uscendo anche Koopmeiners che vuole solo la Juve, e potrebbe battere sul tempo proprio la Signora. Un dispetto o quasi… L’Atalanta può mettere sul piatto i quaranta milioni che chiede Rocco? Probabile e possibile. Subito dopo il trionfo dei bergamaschi a Lecce sono ripartiti i contatti fra i dirigenti viola e nerazzurri e adesso potrebbe esserci un’accelerata. Non dimentichiamo però la volontà di Nico che preferirebbe la Juventus e qui potrebbero insorgere nuove difficoltà. Strade aperte, dunque, ma complicate. Un altro tema è Amrabat. Allora, resta? La risposta forse arriverà prima della coppa di giovedì prossimo, difficile che si possa andare oltre per mille ragioni, soprattutto la Fiorentina deve sistemare definitivamente il centrocampo. Ormai è chiaro che il Manchester United non lo riprenderà, Amrabat si è messo l’animo in pace. La Fiorentina chiede attorno ai 18 milioni per la cessione definitiva e offerte concrete non ce ne sono. Palladino sta cercando di convincere Amrabat che la Fiorentina è l’occasione giusta per il suo rilancio. Vedremo. Ma ci sono anche altre piste aperte. Palladino vuole un difensore forte e ha ragione. Giocando a tre servirebbero sei elementi, cinque da ruotare più il giovane Comuzzo da far crescere. Che fare? Secondo rumors olandesi la viola si sarebbe riportata su Sutalo già trattato l’anno scorso, ma costa molto. Si stanno monitorando diversi profili in scadenza o già liberi, non Lindelof. E negli ultimi giorni di mercato si cercherà di convincere il Boca a lasciare libero Valentini per un paio di milioni.


A Palladino serve tempo

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In attesa, si riaccende la pista Berardi. Il giocatore sta recuperando da un grave infortunio, sarà pronto fra ottobre e novembre. Si sta studiando la formula con il Sassuolo per offrire all’esterno la possibilità di un recupero senza pressioni, in una squadra come la Fiorentina che gioca un calcio adatto alle sue caratteristiche. Nel ruolo con Colpani e Gudmundsson (e non solo) oggi la Viola è coperta, ma proprio per questo Berardi potrebbe rientrare nelle rotazioni fra campionato e Conference, per ritrovare il clima agonistico e il minutaggio. Lasciando poi la valutazione a fine campionato. Vedremo se si troverà una strada gradita al Sassuolo, alla Fiorentina e al giocatore, il lavoro è cominciato. Prima, ovviamente, servirà anche un altro centrocampista o due se andrà via Amrabat. Ho la sensazione che non aver chiuso per Brescianini sia stato un errore, ma resta la speranza che arrivi qualcuno più forte. A tre giorni di distanza dall’1-1 di Parma, sfioro soltanto l’analisi della partita. Dopo aver visto tutte le gare del primo turno, se facessi valutazioni calcistiche dovrei essere preoccupato per quel che la Fiorentina ha fatto o meglio, non ha fatto vedere. Ma la condizione atletica mi sembra precaria e i carichi di lavoro da smaltire sono tanti, mancano troppi giocatori per un mercato palesemente in ritardo e c’è da assimilare il gioco di Palladino. Non è facile passare dal giocare di reparto (soprattutto in difesa) al giocare sull’uomo e tante altre cosette sparse che non mi sono piaciute. Ma credo sia onesto intellettualmente aspettare a valutare la Fiorentina, lo farò solo dopo la prima sosta di settembre per la Nazionale, al ritorno in campo il 14 settembre contro l’Atalanta. Ecco, da lì in poi servirà la squadra vera, ci sono ancora dieci giorni per costruirla.

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