Dodò risponde presente, la palla passa a Paratici
Fiorentina-Signa 1914, 9-0: gli highlights completi
Credete nel destino? Credete che un treno possa passare una seconda volta o che, una volta perso, non ci sia più alcuna possibilità di salirci? Non stiamo parlando davvero di treni, ma di occasioni. E l’amichevole contro il Signa, finita 9-0 per la Fiorentina, ha riportato sul palcoscenico un giocatore in cerca di una seconda chance in maglia viola: Dodò.
L’estate turbolenta del brasiliano, che non ha rinnovato il contratto e per il quale non sono arrivate offerte di cessione, lo ha fatto scivolare in fondo alle gerarchie di Paolo Vanoli. La partita contro il Venezia, che avrebbe potuto segnare il suo rilancio, ha invece mostrato quanto Dodò debba ancora fare per riconquistare la fiducia dell’ambiente viola: dall’allenatore alla dirigenza, in particolare Fabio Paratici.
Il direttore sportivo della Fiorentina, deluso dall’atteggiamento del giocatore durante il ritiro estivo, non sembra intenzionato a concedergli sconti. Gli arrivi di Jimenez e João Mário erano un segnale chiaro: dopo la decisione di non rinnovare, Dodò era finito ai margini del progetto. Eppure, nonostante la convinzione del brasiliano di poter approdare in una squadra importante, nessuno si è presentato al Viola Park con un’offerta ritenuta adeguata. La situazione ha inciso sulla sua preparazione estiva, giudicata da Paratici e Goretti troppo «all’acqua di rose». Grosso, invece, lo ha schierato titolare contro la Roma, ma la sua prova è stata deludente.
Anche il rapporto con Vanoli può avere un peso. I due si trovano bene e, con il ritorno del tecnico al Viola Park, Dodò sperava di avere qualche opportunità in più. Vanoli, però, non regala nulla a nessuno: il brasiliano dovrà lavorare sodo per recuperare il posto da titolare, o almeno per insidiare Jimenez. Ieri, contro il Signa, ha risposto presente con una prova convincente davanti ai tifosi che deve riconquistare.
Firenze non ha perdonato al terzino il desiderio di lasciare la Fiorentina. Negli ultimi due anni, Dodò ha spesso raccontato ad amici e conoscenti dell’interesse di Napoli, Roma e perfino Barcellona. La realtà, però, è stata diversa. È ancora presto per capire se arriverà una vera seconda chance, ma Vanoli ha sempre premiato il lavoro e l’impegno. Chissà che non sia proprio lui il secondo treno che Dodò dovrà prendere al volo per tornare a meritarsi un posto in questa Fiorentina.
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