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Grosso a Firenze può funzionare: non c’è due senza tre

Marta Bucalossi Redattrice 
Il nome più accreditato per la panchina della Fiorentina sembra essere quello di Fabio Grosso, ma la piazza chiede un altro profilo

La stagione sta volgendo al termine e le prime voci sul futuro della Fiorentina sono già iniziate a circolare. Tra i vari prestiti e riscatti a tenere banco è il tema allenatore. La sensazione è che le strade della Fiorentina e diPaolo Vanoli si separeranno, con il tecnico ex Torino che è stato autore di una risalita che qualche mese fa sembrava impossibile. Ma la volontà è quella di cambiare a partire proprio dalla panchina. Per questo ha preso il via il consueto toto allenatore: da Grosso a Sarri, passando anche per soluzioni estere. Tuttavia, il nome che è stato accostato alla Fiorentina con più forza è quello di Fabio Grosso, oggi tecnico del Sassuolo. Un nome che divide, tra chi apprezza il suo lavoro in neroverde e chi preferirebbe un profilo diverso, magari di una caratura maggiore.

Il passato viola

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Una cosa è certa: le esperienze passate della Fiorentina sono un fattore a vantaggio di Grosso. Dopo stagioni caratterizzate da un’alternarsi di allenatori la dirigenza viola scelse Vincenzo Italiano per ripartire con un progetto a lungo termine. Il proverbi dice “chi punta vince” e la Fiorentina ha puntato sull’uomo giusto per tornare in Europa. Al di là dell’amarezza per le finali perse il triennio con Italiano è stato un nuovo punto di partenza per la Fiorentina che ha trovato continuità l’anno seguente con Raffaele Palladino: dopo una stagione altalenante l’ex Monza è riuscito a confermare il posto in Conference League.

La successiva scelta di Pioli, un allenatore già affermato che avrebbe conciliato i rapporti con i tifosi, si è rivelata a posteriori errata. Questo a dimostrazione di come la Fiorentina sia riuscita a “rinascere” con allenatori emergenti che, fino a quel momento, non avevano mai allenato in piazze importanti. Dunque, una storia quella viola che fa ben sperare in un eventuale arrivo di Grosso.

La piazza

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Eppure questo è un nome che non fa scaldare i cuori dei tifosi, i quali chiedono a gran voce un allenatore che possa riportare la Fiorentina ai piani alti della classifica (tra tutti il tanto atteso Maurizio Sarri). Con l’arrivo di un ds dal calibro di Paratici la richiesta è quella di alzare l’asticella a partire proprio dall’allenatore. Al di là dei nomi e delle suggestioni, ciò che davvero conta è che la prossima scelta non sia solo frutto di "false promesse", ma l’inizio concreto di un progetto capace di trasformare le ambizioni della piazza in risultati tangibili.