La “panchina per tre” della Fiorentina non avrà il fascino cinematografico di Una poltrona per due, ma sta comunque catalizzando l’attenzione dell’ambiente viola. Con la salvezza ormai a un passo, il club può iniziare a programmare il futuro e, in attesa della decisione finale di Fabio Paratici, sono almeno tre i candidati emersi per guidare la squadra nella stagione del centenario. Tra dichiarazioni più o meno esplicite, Sarri, Vanoli e Grosso hanno manifestato interesse per una piazza che resta tra le più ambite in Italia.

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Repubblica: “Vanoli, Sarri, Grosso: chi sarà l’allenatore della Fiorentina?”
Il primo a esporsi è stato Maurizio Sarri, che ha richiamato il legame emotivo con Firenze e con i tifosi, sottolineando quanto il sostegno ricevuto in un momento complicato della sua carriera sia stato significativo. Subito dopo è arrivata la presa di posizione di Paolo Vanoli, attuale tecnico viola, che inizialmente aveva evitato il tema futuro ma che, con la permanenza ormai vicina, ha iniziato a rivendicare i risultati ottenuti. Dalle prime aperture alla volontà sempre più chiara di restare, Vanoli ha fatto leva sui numeri e sulla crescita potenziale della squadra nel secondo anno.
Infine c’è Fabio Grosso, considerato da molti il profilo più vicino alla panchina. La sfida contro il Sassuolo ha rappresentato anche un primo contatto simbolico con il mondo viola, accompagnato da parole che confermano stima e ambizione, senza però sbilanciarsi troppo per rispetto del club attuale. Il suo rapporto con Paratici potrebbe rivelarsi decisivo, ma la scelta resta aperta: il direttore sportivo sta valutando anche opzioni internazionali e prenderà una decisione solo a fine stagione. Nel frattempo, la corsa resta aperta e non è escluso che altri nomi possano inserirsi in questo casting ancora in evoluzione. Lo scrive La Repubblica
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