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Franchi, bastano 55 milioni a sanare una frattura? La fase 2 non ammette appelli

Paolo Poggianti Redattore 
La situazione legata ai lavori dello stadio Artemio Franchi: dai 55 milioni mancanti fino alla fase 2 del progetto

La settimana della Fiorentina è iniziata con le novità sul restyling dello stadio "Artemio Franchi". Il club viola, infatti, dopo la visita al cantiere in compagnia della sindaca Sara Funaro e del ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha formalizzato la manifestazione di interesse legata alla Fase 2 dei lavori, con la firma del Presidente Giuseppe B. Commisso. Il primo passo necessario per contribuire con 55 milioni di euro dei 110 milioni necessari al completamento del progetto, come indicato da Palazzo Vecchio.

Tale manifestazione di interesse è subordinata a una serie di condizioni, tra cui il controllo dei costi, la chiarezza e la certezza sui tempi di completamento, nonché la consegna del cantiere al termine della Fase 1, oltre ad altri elementi relativi agli aspetti economico-finanziari e alla futura concessione per l’utilizzo dello stadio.

Così si legge nella nota diramata dalla Fiorentina, una dichiarazione d'intenti netta quella del club viola, per tempistiche almeno, ha addirittura spiazzato la sindaca Funaro. Una vittoria politica per la sindaca? Non proprio, perché si tratta comunque di una toppa. Certamente, però, la conferma che i rapporti dell'amministrazione con la Fiorentina sono tornati decisamente più sereni, da quando Funaro ha preso il posto del predecessore, Dario Nardella, in Palazzo Vecchio. Rapporti più distesi in particolare con Catherine Commisso e rinnovata sinergia con il Dg Alessandro Ferrari. Riassumendo: la Fiorentina garantisce i soldi, ma solo dopo aver stipulato un accordo conveniente. E la sindaca dovrà a stretto giro di posta proporre un progetto condivisibile, su canone e durata della concessione.

Via alla fase 2

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Un iperattività quella dimostrata dalla prima cittadina che tiene insieme un doppio orizzonte: quello della candidatura per Euro 2032 

e la garanzia di sventare ulteriori ritardi nel cronoprogramma. Piena incarnazione della real politik: in funzione di garantire le migliori condizioni possibili, senza incorrere in altri incidenti di percorso che possano minare nuovamente i rapporti. Va in questa direzione anche il via libera dell'amministrazione ai cantieri fino a tarda sera, per garantire doppi turni di operai.

L'eredità sullo stadio

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La storia del Franchi, in fin dei contri, è già stata travagliata "assai"(cit). Un rapporto tormentato quello del progetto stadio che a distanza di qualche mese dalla scomparsa di Rocco Commisso potrebbe finalmente mettere a posto tutti i pezzi di un puzzle molto complicato. Deluso e amareggiato, Commisso aveva definito lo stadio il suo «grande fallimento».

Il project financing a cui parteciperebbe la Fiorentina potrebbe essere una sorta lascito testamentario del patron. Pochi giorni prima della scomparsa di Rocco Commisso, la Fiorentina infatti aveva compiuto una mossa di grande rilievo, inviando al Comune di Firenze i primi documenti per partecipare al progetto, legato al secondo lotto del restyling del Franchi. Ora la manifestazione d'interesse è un altro passo verso la meta. L’inizio di una nuova fase: un accordo tra club e comune, utile sia per il rilancio sia in caso di una futura vendita.