L'editoriale di Enzo Bucchioni in vista della Juventus: l'idea tattica di lanciare Goncalves falso nove e la mossa Oulai a centrocampo
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M’è venuta un’idea, ma Vanoli non se la deve prendere. Non sono un allenatore, non voglio dare consigli a nessuno e sono sicuro che tanto non mi legge. Fa bene, penseranno in tanti. Certo che fa bene, aggiungo io, però sull’idea che m’è venuta, meglio ideuzza, aprirei il dibattito.
Cosa ne dite di far giocare Goncalves falso nove?
Vi dico la verità, non l’ho sognato e non mi è apparsa la Madonna di Coverciano, ma ci sono arrivato dopo un paio di considerazioni e analisi del giocatore, delle sue caratteristiche, del suo passato e del suo presente.
Pedro Goncalves, detto Pote, pentola in portoghese, non è un esterno come l’ha venduto qualcuno, ma è un giocatore che dà il meglio dentro il campo. Ho visto diversi filmati dello Sporting e alcuni della Nazionale e Pote agisce a ridosso dell’area o dentro l’area e quando arriva in corsa lo fa centralmente o dal vertice, a volte dall’esterno parte, ma poi viene dentro a giocare. Una sorta di dieci, uno che vede il gioco, sa suggerire, ma è abilissimo anche a calciare e vedere la porta. Può essere tranquillamente anche un nove e mezzo. Ci sta benissimo in quella zona lì, potrebbe essere il sottopunta ideale nel 4-2-3-1.
Dal Viola Park ci fanno però sapere che il Pote non sta benissimo fisicamente, non ha grande autonomia, anche se un mese fa con il Como alla fine ha giocato più di sessanta minuti.
Sottopunta farebbe fatica a fare la fase difensiva, si rischierebbe di sbilanciarsi, quattro punte questa squadra non le può ancora reggere e sostanzialmente sono d’accordo.
La soluzione
E allora ecco la mia soluzione: Goncalves falso nove.In quella posizione la fase difensiva si può anche fare con meno intensità. Mentre il movimento a galleggio dentro-fuori dell'area, Pote lo sa fare benissimo. Ancora più efficaci possono essere i ritorni in verticale per aprire gli spazi agli inserimenti di Njie e Mastantuono o alle percussioni di un centrocampista, mi viene in mente Ndour.
Allargo l’analisi al prossimo avversario e chi ha visto la Juventus di recente sa benissimo quanto i due difensori centrali Bremer e Lucumi siano macchinosi, non in gran forma e quindi non velocissimi nel breve. Non dare loro un punto di riferimento potrebbe mandarli in crisi, trovarsi davanti un giocatore come Goncalves, rapido di piedi, agile, potrebbe diventare un fattore. Altra considerazione, Pellegrino fa fatica a connettersi con la squadra, a lavorare con gli altri, mentre offrire soluzioni e appoggi è una dote naturale del portoghese.
Ecco spiegato perché domenica sera andrei a giocarmela con un attacco molto tecnico e anche veloce in Njie, chiedendo movimenti in grado di spostare continuamente la difesa bianconera. In ultimo Goncalves, in fase di non possesso, si potrebbe pure occupare di schermare Douglas Luiz, regista bianconero parecchio lento che spesso si piazza fra i due centrali per far ripartire l’azione.
Oulai-Fagioli con la Juventus
La Juventus soffre il ritmo e l’aggressività, il Genoa ha vinto la partita con queste armi. Allora, detto di come fare giocare Goncalves falso nuove, allargo il dibattito a Oulai.Uno dei problemi della Fiorentina è il centrocampo. Si muove come un diesel, non ci sono cambi di passo e aggressività, non c’è gamba. Contro la Juve l'ivoriano potrebbe diventare un fattore davanti alla difesa, con Fagioli a fare la mezz’ala. Sacrificherei Brescianini, non è più il momento del compitino, ma di un po’ di coraggio.
La gara va messa sul ritmo anche per un altro motivo, la Juventus gioca questa sera in Olanda con l’Az Alkmaar e la Fiorentina sa benissimo quante energie fisiche e mentali portano via le coppe del giovedì.
Adesso apriamo il dibattito, ognuno dica la sua, e comunque Vanoli sa benissimo che l’essenza del calcio è proprio questa: parlarne.
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