Come l'ingresso di Pedro Goncalves ha cambiato la Fiorentina: come e dove schierarlo, a Vanoli ora la patata bollente

BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK PRESENTAZIONE NUOVI GIOCATORI DELLA FIORENTINA PEDRO GONCALVES E WILFRIED GNONTO

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Njie quasi imprescindibile, Goncalves da valorizzare

È proprio questo il rebus che Vanoli dovrà risolvere. Da una parte c’è la necessità di valorizzare un talento come Goncalves, dall’altra quella di non rinunciare a giocatori che stanno diventando sempre più importanti nell’equilibrio della squadra.

Njie, in particolare, sembra oggi difficile da togliere dall’undici per quello che riesce a garantire nelle due fasi. Goncalves, invece, ha caratteristiche maggiormente orientate alla fase offensiva e potrebbe risultare devastante se lasciato libero di muoversi alle spalle della punta come successo contro il Pisa.

La heat-map di Goncalves che analizza i 30 minuti giocati ieri dal portoghese, fornita da Sofascore, ci aiuta a comprendere il perché lui ama definirsi un "numero otto".

Goncalves sofascore

La posizione ricoperta è piuttosto centrale (dettata probabilmente dall'assetto tattico) con tendenza a svariare su tutta la trequarti. Ciò però ci mostra come Goncalves non sia un giocatore che necessita obbligatoriamente di partire largo per attivarsi in campo. Il gol di ieri ne è la dimostrazione. Ricezione centrale, stop e destro. Interessanti anche i dati sulla precisione dei passaggi (16/18) e sui tocchi palla. All'ex Sporting ne sono bastati solo 20 per servire quasi un assist (1 passaggio chiave) e mettere a segno una rete.

Il 4-2-3-1, dunque, non deve necessariamente essere letto come il nuovo modulo di riferimento della Fiorentina. Può diventare soprattutto una soluzione da partita in corso, da utilizzare quando la squadra ha bisogno di aumentare la qualità offensiva, soprattutto contro avversari chiusi e schierati sotto la linea della palla.

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