Nuove direzioni per la costruzione della rosa viola, che accoglie il sesto innesto: l'editoriale della mezzanotte

Addio a Koleosho, l’esterno dell’Under 21 azzurra sul quale Paratici aveva puntato molto, è passato al Paris dove aveva già giocato negli ultimi sei mesi. Avrebbe dovuto essere una delle operazioni-lampo del pirotecnico inizio del mercato viola e invece l’accordo già raggiunto con il giocatore non è bastato a far scendere le richieste del Burnley che s’è arroccato attorno ai dodici milioni senza sentire ragioni.

Valdepenas sì

Arriverà invece l'ufficialità del giovane esterno sinistro difensivo Valdepenas, 20 anni, un talento del Real Madrid. Costo dell’operazione otto milioni con diritto di recompra per gli spagnoli fra i dieci e i dodici, cinquanta per cento sulla vendita futura. Ieri è finalmente arrivato il via libera di Mourinho che ha voluto capire fino all’ultimo se questo ragazzo potessi fargli comodo in rosa, poi anche lui s’è arreso all’idea che giocando a Firenze possa crescere.
Progetto senza titolo (48)

Joao Mario nì

Ancora in stand-by Joao Mario che sembrava già chiuso. La Juve lo presta, ma soltanto con l’obbligo di riscatto. La Fiorentina vuole mettere dei paletti tipo presenze e cose del genere, si discute. E’ comunque evidente che alcune operazioni abbiano avuto un rallentamento, altre siano definitivamente saltate e che il mercato sia in una fase di stallo dopo un avvio a razzo.

Stallo mercato

Il problema sono quei trentuno giocatori (vedere Transfermarkt) che oggi la Fiorentina ha in rosa e che in gran parte vanno tagliati. E’ questo il vero e unico ostacolo da rimuovere perchè Paratici dopo aver speso un centinaio di milioni fra quelli da dare subito o fra un anno, deve necessariamente rientrare e recuperare risorse, perchè il monte ingaggi deve essere tagliato, perchè la rosa non può, almeno per ora, essere ulteriormente infoltita.

Ieri sono usciti Comuzzo, Moreno e Balbo, ma restano da vendere una marea di giocatori, pensate a Sottil, Nzola e Valentini quasi dimenticati ma ancora a libro paga. E poi Barak, ma pure Sohm, Fortini, Brescianini e Fabbian che non rientrano nei programmi. Vanno piazzati anche i giovani Braschi e Kospo.

Per non parlare poi dei casi più importanti di Piccoli o Gudmundsson, attaccanti pagati molto, ma anche Dodò per i quali si cerca di capire cosa fare.

L’obiettivo per tutti è non creare minusvalenze.

E poi Kean

Ma c’è anche Kean. Resta o non resta? Questa però è una situazione fisiologica, una storia diversa. Per la quale comunque si sta lavorando pensando al sostituto fra Pellegrino del Parma (l’idea più forte), Pinamonti del Sassuolo o Gimenez del Milan proposto da intermediari, per arrivare al talento del Levante e dell’under 20 spagnola Espì, valutato venti milioni.

Quelli che condizionano il mercato sono gli esuberi veri e propri per i quali Paratici sta cercando una soluzione per alleggerire la situazione economica e ripartire.

Nel frattempo le trattative sott’acqua continuano, ovviamente, il mercato viene comunque arato e sondato tutti i giorni, ma non c’è più l’aggressività e la rapidità dei primi giorni. Si riflette anche perché se si chiude Joao Mario, l’organico ora è in gran parte definito. Paratici dovrà mettere in rosa soltanto due-tre esterni di livello e un centravanti, per difesa e centrocampo il rinnovamento c’è già stato.

Diamo soltanto tempo a Grosso di lavorare per dare identità e personalità alla squadra, guardando alle amichevoli estive come tappe di questo lavoro, senza troppi giudizi affrettati o aspettative eccessive.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti