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Delio Rossi a VN: “Manca brillantezza. Corvino? Firenze ambiente ideale per lui”. E su Ilicic…

Le parole dell'ex allenatore viola ai nostri microfoni: "Andrei cauto con i giudizi sul mercato di gennaio. Sousa? Il nostro campionato non è facile, ma lui... "

Alessio Crociani

La flessione della Fiorentina, la primavera di Ilicic e il futuro dirigenziale. In poche parole: l'attualità di casa viola. Questi e non solo i temi affrontati dall'ex allenatore gigliato Delio Rossi ai microfoni di Violanews.com:

Si aspettava questa flessione così netta da parte della Fiorentina dopo una prima parte di stagione strepitosa?

"Forse era andata troppo bene prima, mentre ora i viola sono un po' al di sotto delle loro possibilità. Hanno perso un po' di brillantezza fisica, dipende da questo il calo palesato nelle ultime giornate. Non tengono più le stesse linee come facevano prima".

A Firenze c'è anche chi accusa Sousa di alcune scelte tattiche discutibili nelle ultime gare e di aver programmato una preparazione estiva a raggio breve...

"Non so che tipo di preparazione abbia fatto Sousa, posso valutare solo quello che vedo. Non so come ho lavorato, ma so che il nostro calcio non è facile. Lui, dal momento del suo arrivo a Firenze, è entrato in empatia con i giocatori, soprattutto con quelli più rappresentativi. La Fiorentina è una squadra che ha uno spartito, non punta solo sui singoli. Il giudizio, quindi, è positivo"

Sicuramente una parte della colpa per questo calo ce l'ha anche la dirigenza, che non è stata capace di fornire i giusti rinforzi a Sousa durante il mercato di gennaio.

"E' difficile fare il mercato di gennaio. Di solito chi interviene in maniera massiccia, significa che ha sbagliato quello di giugno. Cosa che non è successa alla Fiorentina. I giocatori importanti difficilmente si spostano durante la finestra invernale, e se lo fanno bisogna pagarli molto. Per questo andrei cauto con i giudizi, era difficile fare miglioramenti. A gennaio non è facile far coincidere il volere con il riuscire a ottenere".

Si parla anche di un possibile ritorno di Corvino a giugno. Lei, che lo conosce bene, come giudica questa ipotesi?

"E' vero, lo conosco bene, abbiamo lavorato spesso assieme. Per me è un dirigente capace e per di più conosce la piazza. Ha ottenuto grossi risultati a Firenze, è un ambiente congeniale per lui. Pantaleo è uno dei più bravi dirigenti con i quali ho lavorato durante la mia carriera".

E' primavera, siamo entrati nella stagione di Ilicic: può essere lui l'arma in più della Fiorentina in questo finale di stagione?

"Per caratteristiche, sì. E' un giocatore talentuoso. Lo dissi in tempi non sospetti, quando andava male: vive sul talento e come molti slavi è incostante, ma se trovi la chiave di lettura ti dà qualcosa in più. Sono contento per lui, ha dimostrato carattere. C'era il rischio che si deprimesse, non sono state rose e fiori a Firenze. Si sta meritando le attenzione perché è un giocatore che sa giocare a calcio".

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