Fiorentina-Como è lo specchio della stagione viola. Il potenziale non manca, ma l'equilibrio è ancora lontano
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Pali, occasioni sbagliate, arbitri, la gara contro il Como ha riassunto al meglio (o forse in peggio) questo travagliato inizio di stagione della Fiorentina. Vanoli stavolta è riuscito a trasmettere un approccio determinato alla propria squadra, ma la sensazione è che la coperta in casa viola sia corta, almeno in queste prime 7 giornate. Il tecnico viola sta tentando di capire quale sia la sua Fiorentina, ma ancora i risultati sono scadenti, nonostante in alcuni aspetti dei miglioramenti ci siano stati.
Gli errori
Contro il Como gli episodi sono stati decisivi, in un senso e nell'altro. Dalle scelte arbitrali ai rimpianti per la poca freddezza sottoporta, fino alle imprecisioni di De Gea. Una partita che poteva decidersi in tanti modi, ma che ha preso la direzione voluta da Fabregas. Non si può dire che la Fiorentina abbia giocato male, anzi (i 19 tiri totali lo dimostrano), ma l'equilibrio sembra ancora un miraggio. Nei momenti decisivi il Como si è dimostrata una squadra completa. Perchè se è vero che il primo gol è viziato da un fallo di Milla (e da un Viery in sbandata su Liberali), il secondo è una vera disattenzione viola. La pressione uomo contro uomo voluta da Vanoli è stata aggirata facilmente da Milla e Da Cunha, con Jimenez e Mastantuono in difficoltà nell'assorbire l'inserimento di Valle alle proprie spalle, e Nico Paz libero di staccare al centro.
Attiro e gioco dentro la pressione avversaria:
- conduzione (Kempf)
- smarcamento dentro-fuori (Da Cunha)
- smarcamento fuori-dentro (Milla)(menzione speciale per la Nico Paz Airlines) https://t.co/xRw3Ilplip
— CO (@COcalcio) October 21, 2026
Troppe folate
Anche il terzo gol ospite è sembrato troppo facile. Il Como esce di nuovo bene da dietro, dopo una pressione sconnessa della Fiorentina, riversata nella metà campo lariana per pareggiare. E così Nico Paz e Douvikas hanno confezionato il tris, liberi di agire, con Dragusin e De Gea in difficoltà. Ancora una volta la sensazione è che manchi l'equilibrio, il Como ha saputo attendere, rallentare il ritmo, e colpire, mentre la Fiorentina esprime solo a quarti le proprie potenzialità, ma purtroppo non siamo in NBA. Certamente la qualità degli interpreti di Fabregas è di livello, ma non bisogna scordarci che il catalano ha schierato quasi una versione b del suo Como. I dati ci raccontano le difficoltà viola: De Gea non sta performando come ci si attenderebbe, ma i goal attesi concessi a partita sono 1.87 (settimo peggior dato del campionato), troppi, a prescindere dal proprio portiere. Vanoli vuole una Fiorentina aggressiva e la scelta di Goncalves trequartista era orientata in questo senso, ma il centrocampo e la difesa stanno risentendo di questo, come abbiamo visto. La situazione paradossale è quella dell'attacco, con soli 8 goal attesi in 7 gare, ma qui pesano sensibilmente le prime 3 gare da incubo con Grosso. La squadra è giovane, ma ancora pecca nella gestione, come lo stesso Vanoli ha evidenziato: "Quello che mi dà fastidio di questo gruppo è che dopo un episodio negativo la squadra si spegne per 5-6’". Non è tutto da buttare, anzi, ma la classifica mette pressione, e così l'incubo di lottare di nuovo per la salvezza aleggia sul Franchi.© RIPRODUZIONE RISERVATA