Aut Dusan aut nihil: Vlahovic unica alternativa, ma la Fiorentina può permetterselo?

La speranza è che il mercato possa portare a Prandelli una possibilità di scelta

di Federico Targetti, @fedetarge
Vlahovic-Milenkovic

“Aut Caesar aut nihil” (“O Cesare o nulla”) è una frase attribuita allo stesso Giulio Cesare, parole che indicano grande ambizione, la stessa che ha guidato Dusan Vlahovic in questi anni, i primi della sua carriera. Le scelte della Fiorentina lo hanno sempre premiato, forse eccessivamente, non tanto per le sue doti, che si intravedono facilmente anche senza essere esperti, quanto per la sua giovanissima età. Il ragazzo serbo sta giocando con continuità ma, nonostante un grande impegno, non riesce a lasciare il segno per una serie di motivi. Un po’ come il disperato del filosofo danese Soren Kierkegaard, ovvero colui che vorrebbe essere Cesare, il migliore in ogni circostanza, ma che, essendo semplicemente se stesso, non può. Niente nuovo Ibra, per essere chiari, ma solo Dusan, un giocatore che deve seguire il suo percorso e che adesso ha lo spazio giusto per farlo. E’ però giusto anche il posto? La Fiorentina ha bisogno immediato di gol. Vlahovic lo sa, e sta cercando di seguire i dettami di Prandelli per aiutare la squadra. Con che risultati? Riavvolgiamo brevemente il nastro, dal Benevento alla Dea…

Il film delle ultime occasioni

Niente popcorn, anche perché da gustare c’è poco, ma concentriamoci sulla continuità di queste chances, disseminate in partite di grande sofferenza e appannamento nelle giocate. Le streghe di Pippo Inzaghi hanno soffocato Vlahovic e tutta la Fiorentina per i primi 80 minuti, poi ecco un cross basso di Lirola che il numero 9 ha deviato col tacco verso la porta, anticipando il diretto marcatore: Montipò ha respinto con il corpo. Contro l’Udinese in Coppa Italia ci sono poche scusanti, perché al netto della scaltrezza nel rubare palla, l’errore tutto solo davanti al portiere grida vendetta, specie se si tiene conto che il pallone poteva anche essere comodamente appoggiato a Kouamé. Con il Milan un ottimo movimento per dettare il passaggio a Ribery e un sinistro violento che Donnarumma è stato molto bravo a deviare sul legno, mentre in casa contro il Genoa un paio di colpi di testa sbilenchi da ottima posizione e un bel gesto tecnico in area disturbato dall’arrivo di Bonaventura. E finiamo con l’occasione costruita da zero in mezzo ai tre centrali dell’Atalanta, un pallone calciato da fuori che Gollini, ancora una volta, ha toccato sulla traversa.

GERMOGLI PH: 7 DICEMBRE 2020 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS GENOA NELLA FOTO VLAHOVIC

Insistere: non c’è altra strada, almeno per qualche altra settimana

Insomma, vuoi per scelleratezza, vuoi per sfortuna, vuoi per abilità di chi per lavoro deve impedirgli di segnare, Vlahovic non ha ancora interrotto il digiuno che dura da inizio ottobre. Cutrone sembra destinato a salutare a prescindere dai cavilli del suo contratto, Kouamé non convince affatto, e in ogni caso non deve essere lui il bomber, e allora Prandelli, messo davanti alla kierkegaardiana scelta fra vita etica ed estetica, ha scelto la prima mettendo da parte il bel gioco. Il momento è quello che è, Dusan non è aiutato dalla squadra che pensa molto a ritrovare solidità difensiva e poco a costruire, ma il fatto che in queste prime 5 uscite “prandelliane” abbia avuto almeno un’occasione interessante a partita deve far sperare. Timidi miglioramenti che purtroppo mal si sposano con la fretta che ha la Fiorentina di uscire dalle sabbie mobili, eppur qualcosa si muove. Certo, un attaccante bell’e pronto (leggasi “Belotti”, che al Torino si inventa reti dal nulla cosmico ogni settimana) avrebbe convertito in rete almeno due o tre dei palloni elencati poco sopra, ma al momento tale centravanti non è presente nella rosa gigliata. E sarà difficile anche pescarne uno nel breve termine. E’ pur vero che, inserita in un contesto florido, una punta come Vlahovic, capace di avere/crearsi occasioni anche in questa Viola, potrebbe davvero sbocciare, se riuscisse a limitare certe leggerezze in appoggio. Di conseguenza, visto che si notano delle scintille da parte del numero 9, è giusto continuare da una parte a criticarlo per gli errori e per la poca concretezza, dall’altra anche insistere nello sfregare le pietre focaie del gol. La fiamma, o per lo meno un fuocherello, può accendersi e ardere con nulla.

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  1. Fernando - 1 mese fa

    perchè non hanno provato a prendere balotelli con un contratto in basa al suo comportamento.

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  2. FrancoH - 1 mese fa

    Qusto Vlahovic i gol non li segna, ma se facesse da adesso a Giugno 15 gol poi vorrebbe andare al Barcellona. Quindi sè è pessimo ti rimane sul groppone e se è bono se ne va, in goni caso è una fregatura.

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  3. Etrusco - 1 mese fa

    Accidenti, ora pure le frasi in latino e qualche accenno di storia….poi però seguite le indiscrezioni di Di Marzio!

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  4. Viola da Cremona - 1 mese fa

    Bisogna prendere un’alternativa a Vlahovic, non caicedo e manco Llorente. Lui deve giocare ma non può essere titolare fisso fino a maggio, Un attaccante esperto sarebbe l’ideale, ma chi? non vedo tanta opzione, quindi credo che andare su piatek sia la scelta giusta. Occasionalmente i 2 potrebbero giocare anche insieme.

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  5. Mazinga z - 1 mese fa

    Boh……….

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  6. pino.guastell_9534945 - 1 mese fa

    Parole parole parole. Caramelle nonne voglio più. Non si vuol capire che chi non sa stoppare un pallone e sbagliare un passaggio a un compagno che dista due metri non potrà mai essere un centravanti. Vlahovic deve mangiare ancora molto pane prima di poter fare l’attaccante che risolverà il problema del goal di questa Fiorentina. Ci sono giocatori in serie B e in serie C che sono più abili di Vlahovic. Un direttore sportivo che sa di calcio avrebbe da tempo trovato un buon attaccante nelle serie inferiori. Invece ha preso Kouame’ e Cutrone che non valgono un cavolo per non dire un’altra parola.

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  7. france - 1 mese fa

    …et nos eamus ad seriem B……

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  8. Il_Mediatore - 1 mese fa

    Ma cosa si intravedono facilmente? Non si intravede una s**a, l’unica cosa mezza buona è quando tira a giro ma per liberarsi gli ci vuole un carroarmato di tempo.
    Parliamoci chiaro Vlahovic è scarso, potrà essere in futuro FORSE un giocatore normale ( come Sottil) ma mai un Giardino, Toni ( ottimi giocatori). Non ha la tecnica nell’istinto da serie A e ancora più vergognoso non riesce a proteggere mezzo pallone nonostante sia grosso. In pratica è come se giocassimo uno in meno ogni partita. Kouamè seppur limitato da prima punta qualche palla la regge e di testa la piglia.

    Faccio un altro paragone: Balotelli a 20 anni si vedevano chiaramente le qualità, potenzialmente uno dei miglior attaccanti mai visti in Italia, poi si è bruciato.
    Vlahovic a confronto non esiste, fa rabbia vederlo in campo. Ebbe anche il coraggio di zittire…roba da matti

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    1. Albe_Lucca - 1 mese fa

      Concordo a metà con te.. secondo me il ragazzo ha talento, ha un buon piede (uno solo), però manca totalmente di tecnica perche come giustamente dici non riesce a stoppare una palla, non la tiene, non ha il guizzo del gol come Gila o Toni. Dalla sua ha il fisico e una buona corsa, potrebbe diventare un ottimo attaccante alla Dzeko.. deve però allenarsi duro, sacrificarsi, non sentirsi già arrivato come gli faranno credere i suoi agenti e chi gli sta accanto. Ma se vogliamo farlo esplodere dobbiamo affiancarlo a un attaccante già formato che gli insegni. O in alternativa ad uno con l’istinto del gol. Secondo me dobbiamo giocare con due punte come il Milan dell’ultima champions, con Sheva e Inzaghi. Il primo e come Vlahocic, a cui si affiancava Pippo che tecnicamente non è bravo, ma se c’era una palla in aerea la buttava dentro.
      Detto questo penso che ci serva una di queste due tipologie di attaccanti da affiancare a Vlahovic per farlo rendere.. sognando un attimo:
      Drago
      Quarta Pezz Mil
      Lirola Ambra Torreira Biraghi
      Castro
      Vlaho Llorente

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