La carriera e le caratteristiche dell'ex Lazio e Inter, finito nel mirino della Fiorentina
E’ Mauro Zarate l’ultimo nome accostato alla Fiorentina per l’attacco. L’attuale giocatore potrebbe arrivare – il condizionale è d’obbligo – con la formula del prestito, anche se il nodo è rappresentato dall’ingaggio (LEGGI QUI). Violanews.com, intanto, vi propone la sua scheda.
Nato in Argentina, a Buenos Aires il 18 marzo 1987, inizia la carriera nelle giovanili del Velez Sarsfield. Nel 2007 si trasferisce, per 20 milioni di dollari, all’Al-Saad. Nel gennaio 2008 passa al Birmingham, formazione per la quale gioca sei mesi. Realizza quattro gol in quattordici partite, ma non riuscirà a salvare la squadra. Nel luglio dello stesso anno va alla Lazio, con cui vince la Coppa Italia 2008-09. Nell’agosto 2011 l’Inter lo prende in prestito, ma la stagione di Zarate in nerazzurro è fallimentare: due reti in ventidue presenze. Fa così ritorno alla Lazio nel giugno 2012. A dicembre non accetta la convocazione in occasione della partita con l’Inter e così viene messo fuori rosa. Il calciatore intenta così una causa per mobbing contro la società di Lotito. Sarà proprio il club capitolino, nel luglio 2013, ad avere la meglio nella controversia. Ad agosto torna al Velez e a febbraio vince la Supercoppa Argentina. Nel maggio 2014 sigla un accordo triennale con il West Ham, ma a gennaio si trasferisce al Queen Park Rangers. Il 27 maggio 2015, dopo la retrocessione in Championship, la società londinese decide di non riscattare Zarate che così fa ritorno al West Ham.
Alto 176 centimetri per 74 chilogrammi, fantasista o attaccante, prima punta o ala, Maurito può ricoprire tutti i ruoli del fronte offensivo. L’importante è lasciargli fare ciò che il suo talento gli suggerisce, senza compiti di copertura. Predilige partire lateralmente, per poi accentrarsi verso l’area di rigore. Dotato di grande tecnica individuale, ama – forse fin troppo – il dribbling. Non a caso gli “addetti ai lavori” dicono che, con Zarate in campo, ci sia bisogno di due palloni. Qual che è certo, è che è bravissimo a garantire la superiorità numerica, “ingrediente” di cui la Fiorentina ha bisogno, visti gli addii di Salah e Joaquin in estate. Ambidestro, possiede un tiro forte e preciso. Micidiale sui calci piazzati. Una specie di “nove e mezzo”, un fantasista misto a centravanti puro.
Nella stagione 2015-16 ha collezionato in totale ventuno presenze, di cui quindici in Premier League. In campionato ha segnato tre gol: all’Arsenal nella vittoria del West Ham per 2-0 all’Emirates Stadium, al Chelsea nella sconfitta degli Hammers per 2-1 e al West Bromwich Albion nel pareggio per 1-1. Il suo contratto con i Martelli scadrà nel giugno 2017 e il suo valore di mercato – secondo il portale transfermarkt – è pari a tre milioni di euro.
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