Notte europea clamorosa: il Como travolge 9-1 il Lens in trasferta ed entra nella Top 4 di Champions, il Napoli decimato dagli infortuni cade 4-1 contro il Porto

Rissa

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È una di quelle sere in cui la realtà supera la fantasia più sfrenata. Al Bollaert-Delelis di Lens va in scena uno show senza precedenti targato Como, capace di spazzar via il Lens con un incredibile 1-9. La banda di Fabregas parte subito a tavoletta: al 7' Douvikas la sblocca, per poi raddoppiare al 32'. Prima dell'intervallo arriva il tris di Nico Paz, protagonista di un momento da brividi: niente esultanza, ma una maglietta speciale mostrata alle telecamere con la foto in bianco e nero di Jesús De Miguel, l’attaccante del Tenerife tragicamente scomparso dopo uno scontro di gioco in Segunda División. Un omaggio sentito e profondo, da nativo di Santa Cruz de Tenerife ed ex canterano del club in cui giocò anche papà Pablo. Nella ripresa la tempesta lariana non si placa: arrivano la firma di Da Cunha, il quinto gol di Kempf e la tripletta personale di Douvikas. C'è gloria anche per il giovane Liberali che firma il settimo sigillo; dopo la rete della bandiera francese firmata da Aguilar, Baturina e il fresco entrato Papaccioli completano l'opera. Un punteggio tennistico che proietta il Como a quota 9 punti, in piena zona elitaria della Champions.

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Il successo per 1-9 ottenuto al Bollaert-Delelis contro il Lens scavalca i confini della semplice vittoria e proietta il Como direttamente nella leggenda della Champions League. Con le nove reti messe a segno sul prato francese, la compagine lariana fissa il nuovo primato assoluto di marcature realizzate da una squadra italiana in una sola partita della massima competizione continentale. Contestualmente, gli uomini di Fabregas collezionano la vittoria esterna con il margine di scarto più ampio mai registrato nella storia del torneo europeo, sgretolando ogni precedente primato.

Incubo Napoli: emergenza totale e crollo col Porto

Di segno diametralmente opposto è la serata del Napoli, incappato nel terzo KO nelle prime quattro uscite europee. Martoriata dagli infortuni e presentatasi a Oporto in piena emergenza, la formazione azzurra subisce subito l'aggressività dei padroni di casa, che si sbloccano al pronti-via con la stoccata di Bednarek. Nel momento peggiore emerge la solita garra di McTominay, che allo scadere della prima frazione riagguanta il pari di testa. Nella ripresa, tuttavia, il Porto torna a spingere a pieni ranghi: dopo aver colpito due traverse, i lusitani raddoppiano con Veiga. Il finale è un monologo dei padroni di casa che approfittano del crollo fisico ed emotivo dei partenopei: Kiwior cala il tris e Samu chiude i conti dal dischetto per il 4-1 finale, in un recupero amaro completato anche dal cartellino rosso all'indirizzo di Rafa Marín. Una notte da dimenticare in fretta per riordinare le idee in vista del proseguo del cammino europeo.

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