A Roma sono abbastanza tranquilli per le decisioni della Fifa. I tifosi della Curva Sud, in sciopero all’Olimpico, fanno più tifo in trasferta

Abbiamo intervistato Adriano Stabile, giornalista professionista per il quotidiano on line “Roma Post", collaboratore per vari quotidiani romani ed emittenti radiofoniche, autore di sette libri di cui quattro a tinte giallorosse, l’ultimo Roma Story per “Edizioni della Sera”. E dieci anni fa, insieme a Marco Filacchione, autore di Galleria Viola per "Edizioni Eraclea".

Come la vedi questa Roma in un’ipotetica nuova edizione del tuo Roma Story?

Già nell’ultimo capitolo parlavo di Rudi Garcia. Un personaggio di oggi che sta emergendo, che ha un legame con la città, è Florenzi, romano come Totti e De Rossi. Ci auguriamo poi che anche Dzeko possa scrivere capitoli importanti nella storia della Roma. Ci ricorda Batistuta per la personalità, il passato importante e il valore.

adriano stabile

Che cosa si dice di Salah a Roma?

Salah piace. Nel gennaio scorso la Roma lo aveva trattato, sembrava vicinissimo, poi, un po’ per i problemi con la comunità ebraica ma in realtà perché Sabatini voleva Luiz Adriano fu lasciato perdere per ripiegare infine su Doumbia. A gennaio su Salah ci fu un po’ di diffidenza, invece poi ci siamo accorti, visto come giocava nella Fiorentina, che sarebbe stato meglio prendere lui piuttosto che Doumbia. Oggi è molto considerato qui a Roma, ha segnato 4 gol in campionato e si sposa molto bene con il gioco di Garcia. Lui e Dzeko sono i fiori all’occhiello del mercato. Nonostante le quattro reti ancora spreca sotto porta, non è freddissimo, deve crescere. Si vede che può fare la differenza con le sue accelerazioni. È quel tipo di calciatore che esalta il pubblico. Quanto alle decisioni della Fifa a dicembre, qui a Roma siamo abbastanza tranquilli. Pochi giorni fa Sabatini ha rassicurato. Si pensa che sia una questione tra Fiorentina e Chelsea. C’è un pizzico di timore sottotraccia, in realtà, perché a Roma abbiamo vissuto una decina d’anni fa un caso analogo con Mexes, che rescisse il contratto unilateralmente con l’Auxerre e questo costò alla Roma un indennizzo alla società francese e la sospensione del mercato a gennaio.

Il suo procuratore Ramy Abbas per le sue continue provocazioni è diventato ‘famoso’ presso la tifoseria fiorentina. È conosciuto anche dai tifosi romanisti?

Noi a Roma ancora non lo abbiamo focalizzato e speriamo di non focalizzarlo in questo senso. In passato qualche procuratore è diventato famoso, come quello di Benatia che fu definito menestrello da Sabatini.

Finora Totti in campionato ha giocato solo 2 partite (più un subentro). È la sua parabola discendente?

È la novità assoluta, per lui considerato un’icona, un intoccabile. Quest’anno, a 39 di età, per la prima volta dopo oltre venti stagioni a Roma si è preso coscienza che è all’ultimo anno di contratto, anche se qualcuno non esclude che gli venga rinnovato, e non ha più il posto fisso. Prima c’era il rischio anche per l’allenatore, se faceva questo tipo di scelta, di finire sulla graticola.

Difetti e pregi di questa Roma?

Difetti: il calo di concentrazione, l’incapacità di rimanere concentrati 90 minuti. Come è successo in Champions all’inizio e negli ultimi 10 minuti. Dall’anno scorso una costante, penso anche alla partita con l’Empoli. Pregi: la qualità dei singoli in attacco. Come Pjanic in questo momento, Gervinho, lo stesso Salah. Penso che domenica il tridente di attacco sarà composto da Dzeko, Falqué che dà molto equilibrio e Gervinho. Salah, anche se ha segnato contro l’Empoli, nelle ultime due partite è calato quindi credo che andrà in panchina.

Come viene vista la Fiorentina?

A detta di tutti è una squadra molto interessante, con Paulo Sousa bravo a continuare il lavoro di Montella. Qui a Roma in tanti non considerano la Fiorentina una potenziale rivale per lo scudetto ma io penso che in annate di transizione come questa possa esserci spazio anche per una sorpresa come la Fiorentina che ha bravi giocatori e diverte. A Firenze si ama il bel calcio, avete il palato fine, come mi ha raccontato De Sisti.

Un pronostico per domenica?

Con il cuore mi auguro 2 a 1 per la Roma, sarebbe il sorpasso. Con la ragione un 2 a 2 spettacolare.

Un pronostico per il campionato?

Non mi fido della Juve, recupererà. Come pronostico secco dico Napoli.

Quanto vale questa partita per la tifoseria romanista?  

Negli ultimi anni la rivalità con la Fiorentina è un po’ scemata ma c’è in ballo il primo posto in classifica. Tra l’altro in questo periodo i tifosi della Roma della Curva Sud stanno scioperando, paradossalmente fanno più tifo in trasferta. All’Olimpico non espongono striscioni e in alcune partite non sono neppure entrati. È una situazione un po’ surreale. A causa delle nuove normative che hanno diviso la curva in settori, la maggiore presenza delle forze dell’ordine e i controlli all’ingresso che fanno togliere anche le scarpe. Un po’ se la prendono con Pallotta, con la società perché dicono che non sono tutelati. In realtà c’è una guerra più sotterranea perché i tifosi non vogliono che il loro territorio sia controllato dalla polizia.

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