Il nuovo stadio, l’ipotesi Campi e le intenzioni di Commisso: questione di “coerenza”

Il nuovo stadio, l’ipotesi Campi e le intenzioni di Commisso: questione di “coerenza”

Una riflessione in più sulle parole pronunciate oggi dal sindaco Nardella e sulla posizione del presidente della Fiorentina sul tema stadio

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani
Nardella-Commisso

Una questione di “coerenza”. Così, in sostanza, il sindaco Dario Nardella ha commentato oggi la possibilità di veder sorgere il nuovo stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio: “La storia della Fiorentina è legata a Firenze. Firenze e la Fiorentina sono un tutt’uno e dunque bisogna essere coerenti con questo concetto”, ha dichiarato il primo cittadino. Viene da chiedersi cosa si intenda per “coerenza”, termine soggetto a interpretazioni e, talvolta, dai confini labili.

Vero che storicamente il legame tra Firenze e la Fiorentina è passato (e passa) anche attraverso la presenza del Franchi sul territorio comunale, ma, viste le difficoltà riscontrate nelle ipotesi Mercafir e ristrutturazione del Franchi, non sarebbe forse “coerente” con il percorso di crescita della società (e di riflesso della squadra) prendere in considerazione anche la possibilità di costruire un nuovo impianto a pochi chilometri dalla città? Non sarebbe “coerente” con il buon senso ascoltare anche il parere delle persone invece di rifugiarsi preventivamente dietro ai massimi sistemi? I numeri emersi dal nostro sondaggio parlano chiaro: LEGGI. Non è populismo, si tratta solo di andare oltre un discorso apparentemente solo di principio. Almeno così ci è stato presentato stamattina. Se poi gli ostacoli sono altri, parliamone, ma con la massima chiarezza.

A proposito di “coerenza”, cambiamo soggetto ma non argomento e vi poniamo un’ultima domanda: un imprenditore del calibro di Commisso può davvero mollare la Fiorentina a meno di un anno dal suo arrivo e dopo aver investito decine e decine di milioni di euro nell’acquisto del club, nella progettazione e la futura realizzazione del centro sportivo e nelle ultime due sessioni di calciomercato? Certezze non ne abbiamo, soprattutto pensando a quanto sia seccante trovarsi davanti una strada irta di ostacoli, ma forse una riflessione è giusto farla. In attesa della presa di posizione del numero uno viola.

Caricamento sondaggio...
6 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Powerfons - 3 mesi fa

    Piano piano anche Nardella aka #teatriaperti #culturabattepaura capirà che non votano solo le centinaia di commercianti di viale Fanti e dintorni ma votano anche migliaia di tifosi e residenti. Bisogna solo lasciargli il tempo di capirlo…….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Julinho - 3 mesi fa

    E’ allucinante e profondamente incoerente per il bene della Fiorentina continuare con questa querelle assurda e inaccettabile. Qui è inaccettabile non che Nardella faccia rispettare regole e leggi ma che tutti i vari politici (onestamente di che spessore?) a cominciare dalla Di Giorgi Rosa Maria, per continuare con il mitico Lotti Luca, (eletti in Parlamento per quali meriti?) che cercano con proposte assurde e assolutamente non certe né tanto meno trasparenti visibilità e consenso tra i fiorentini e i tifosi tendendo ad operazioni che francamente è meglio non prendere assolutamente in considerazione. In più si pensa che Commisso sia uno sprovveduto. E’ un cortocircuito insanabile. Da una parte un imprenditore americano che sa il fatto suo, che è deciso ad investire per il bene suo e della Fiorentina, che assolutamente non abbandonerà Firenze ma che non si farà impiccare da nessuno. Costruirà un nuovo stadio, dove sarà giusto per lui e per la Fiorentina poterlo fare. Ristrutturare il Franchi sono soldi buttati perché uno stadio del 2020 è d’obbligo che debba dare spinta economica e ritorni validi alla Società che deve essere proprietaria, e abbia caratteristiche coeve del tempo in cui è costruito, facendo estrema attenzione alle arterie di comunicazione che lo mettono poi in contatto con il resto non tanto d’Italia ma d’Europa e del Mondo. Le altre operazioni nelle quali i politici sanno sguazzare alla perfezione sono degli orpelli mangiasoldi e che possono ingenerare insani appetiti di bustarelle, mazzette e ritorni di ogni tipo per chi ha le mani in pasta. Purtroppo l’Italia è piena di personaggi di ogni genere che fanno come se si fosse agli inizi un un insostenibile magna magna. Per cui da fiorentino mi auguro che la mia squadra del cuore abbia il suo stadio nuovo di proprietà costruito e gestito in trasparenza e profitto e poco mi importa se sorgerà nel comune Capi Bisenzio piuttosto che in quello di Sesto Fiorentino che sono solo l’estensione di Firenze. E che sia anche bello e funzionale al massimo. Fiducia massima in Commisso che ci insegna anche quale sia la via per cambiare modo di fare impresa e politica. Il resto sono polemiche da bottegai che né la città né i tifosi meritano.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. user-2073653 - 3 mesi fa

    Proprio oggi per tutti altri ambiti si parlava di come avesse poco senso che nell’area di Firenze, Sesto, Campi, Calenzano, Scandicci, Bagno a Ripoli e Fiesole ci fossero sette comuni e non uno solo, data l’integrazione di fatto che c’è sia a livello territoriale che di collegamenti, tanto che posti come Scandicci o Sesto dovrebbero essere a ragione quartieri di Firenze, piuttosto che comuni a sé…e Nardella parla di coerenza e stadio a Campi? Ragionasse piuttosto in questi termini…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Marco pennaviola - 3 mesi fa

    Non mi risulta che Campi Bisenzio sia in provincia di Cosenza…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Marco pennaviola - 3 mesi fa

    N

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Powerfons - 3 mesi fa

      La sintesi è il tuo forte!

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy