Emiliano Bonazzoli sul suo passato in maglia viola
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L'ex attaccante Emiliano Bonazzoli, oggi allenatore, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha ripercorso la sua carriera da giocatore:
Il 15 novembre 2006 ho debuttato in Nazionale a 27 anni, ma a 14 facevo il fabbro per portare a casa qualche soldo. Mi ritirai da scuola in prima superiore perché non riuscivo a conciliare la scuola e gli allenamenti. L’anno dell’infortunio al legamento crociato ho sofferto parecchio. Era il 2005, ero appena arrivato alla Sampdoria e segnai nove gol nel girone d’andata, gli stessi di Luca Toni. Il tutto nell’anno del Mondiale. La batosta arrivò nel momento migliore della mia carriera, a 26 anni. Quando rientrai mi infortunai di nuovo. Resta il rimpianto più grande che ho.
Il compagno più forte
Cassano eccentrico, non sapevi come prenderlo. A volte massacrava i compagni, diceva che non sapevamo stoppare un pallone, poi però all’improvviso ti abbracciava e ti faceva sentire speciale. In campo, un fenomeno assoluto. Ma il più forte era Adrian Mutu. Mi ha fatto divertire parecchio.
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