Ancora veleni sulla classe arbitrale dopo le proteste della Fiorentina e di Paratici: il Venezia insorge per il fallo di Bisseck e Juan Jesus si sfoga sui social
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Le proteste e le richieste di chiarimenti avanzate nelle scorse settimane dalla Fiorentina e dal suo direttore sportivo Fabio Paratici, dopo i casi di Fiorentina-Como, non sembrano destinate a rimanere episodi isolati. Nel turno infrasettimanale la classe arbitrale è finita nuovamente al centro della bufera per la gestione di episodi chiave. L'ultimo caso in ordine di tempo ha travolto il Venezia, uscito sconfitto dal confronto con l'Inter tra fortissime recriminazioni per la conduzione di gara del direttore di gara Pairetto.
L'episodio Bisseck-Lauerback e la rabbia dei lagunari
A scatenare la furia della formazione allenata da Davide Nicola è stato un intervento in area di rigore di Bisseck ai danni dell'attaccante lagunare Lauerback: un contatto parso evidente ma che sia l'arbitro di campo sia il VAR hanno deciso di non sanzionare con il tiro dal dischetto. Una scelta che ha lasciato attonita la squadra e la dirigenza veneta, alimentando il clima di profonda scontento verso le decisioni dei direttori di gara che già vedeva la Fiorentina in prima linea.
Lo sfogo di Juan Jesus: "Così il calcio pulito resta uno slogan"
A metterci la faccia attraverso i propri canali social è stato il difensore neroverde Juan Jesus, duro nel condannare l'utilizzo dello strumento tecnologico in presenza di un errore così macroscopico: "Un fallo così evidente, con tutte le telecamere a disposizione, non può passare inosservato. Se nemmeno il VAR corregge episodi del genere, il calcio pulito e credibile resta solo uno slogan. Noi continueremo a lottare con ancora più fame e determinazione. A testa alta, sempre". Parole pesanti che confermano un malessere diffuso e trasversale tra le società del massimo campionato.
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