L'amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci spiega il mercato in conferenza: sostenibilità, addii illustri e obiettivi ridimensionati

Bonsignore Targetti

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Faccia a faccia con i media in casa Bologna. L'amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci è intervenuto in conferenza stampa per fare chiarezza su una sessione di calciomercato caratterizzata da molteplici cessioni eccellenti, da Castro a Lucumí, fino a Rowe e all'addio a parametro zero di Freuler, e per tracciare i nuovi obiettivi della squadra guidata da Domenico Tedesco.

"Anno di transizione e sostenibilità economica"

Il dirigente ha spiegato con trasparenza i motivi che hanno spinto il club a ridisegnare la propria politica finanziaria dopo i successi recenti: "Questo sarà un anno di ricostruzione. Dovessimo arrivare decimi giocando bene, potremmo essere contenti. Anche perché Tedesco è un allenatore nuovo e, come Motta e Italiano prima di lui, avrà bisogno di tempo. Negli ultimi anni abbiamo investito 280 milioni e ottenuto grandi risultati come la qualificazione in Champions, la vittoria della Coppa Italia e l'Europa League. Con le coppe abbiamo puntato su elementi esperti con ingaggi elevati, ma quest'anno, senza l'Europa, dovevamo rivedere i costi per fare calcio in maniera sostenibile".

Torino FC v Bologna FC - Serie A

Il caso Rowe e il nodo stadio

Fenucci ha poi approfondito la rottura con l'attaccante Rowe e il piano infrastrutturale del club: "Rowe aveva mostrato segnali di insofferenza fin dal ritiro e certi comportamenti rischiavano di minare il gruppo. Avendo già evidenziato problemi caratteriali in passato, abbiamo deciso di cederlo per il bene della squadra. Sul fronte stadio, il progetto dell'impianto multifunzionale è fondamentale per garantire risorse e competitività: siamo al lavoro con i progettisti per valutarne i costi".

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