Ora la Serie A 2019/2020 rischia di non ripartire. Lettera dei club alla Federcalcio

Ora la Serie A 2019/2020 rischia di non ripartire. Lettera dei club alla Federcalcio

La prospettiva si fa sempre più reale. La curva dei casi non accenna a calare e anche il calcio deve prenderne atto

di Redazione VN

Il campionato 2019/2020 avrà il suo epilogo? La domanda – come sottolinea l’edizione odierna de La Repubblica – è più che legittima a questo punto. La curva dei casi non accenna a calare e anche il calcio deve prenderne atto. Domani la Serie A presenterà alla Federcalcio il proprio programma di interventi pubblici di risanamento, senza conoscere davvero a quanto ammonteranno i danni. Il rischio di non ripartire è fortissimo, e qualche società inizia a fare di conto: se il campionato non finisse, potrebbe risparmiare gli stipendi residui da qui al 30 giugno. Scenario per alcuni più conveniente che non incassare la rata finale dei diritti tv ancora inevasa.

Il documento che la Serie A consegnerà alla Federcalcio, oltre alla stima dei danni, prevede una serie di misure da proporre al governo per “salvare” il calcio italiano. Un piano in 6 punti che avranno ad oggetto: 1- Infrastrutture, chiedendo nuove regole per incentivare la realizzazione di impianti. 2- Diritti tv, per la salvaguardia della legge Melandri. 3- Costo del lavoro, con norme per alleggerire i costi dell’inattività. 4-Sostenibilità, per deroghe temporanee sui contributi. 5- Nuove fonti di investimento, per recuperare risorse dalla scommesse e da nuovi giochi. 6- Nuovi capitali, con defiscalizzazioni per favorire l’ingresso di investitori esteri.

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