Giancarlo Antognoni ripercorre la propria storia personale e sportiva
VIDEO - Mille ruoli, tanti gol e la meraviglia all'Arsenal: ecco Pedro Gonçalves
Una vita da numero 10, dentro e fuori dal campo. Giancarlo Antognoni ripercorre la propria storia personale e sportiva, raccontando i sacrifici, le scelte difficili e i valori che lo hanno accompagnato durante la carriera durante la presentazione del libro "L'unico 10": «Ho fatto una vita bella, anche se con tanti sacrifici e con un percorso importante a livello familiare. Oggi sono contento di quello che ho fatto».
L’ex capitano viola ricorda il sogno coltivato fin da bambino e la soddisfazione di essere riuscito a diventare calciatore grazie alle proprie qualità: «Non sono stato costruito, forse la soddisfazione maggiore è proprio quella di essermi costruito da solo. Ho ricevuto insegnamenti importanti e i miei genitori mi hanno trasmesso il rispetto per le regole, per gli altri e per gli avversari».
Da questi ricordi nasce il libro “Questa vita da 10”, un titolo legato al numero che ha segnato tutta la sua esistenza: «A scuola 10 non l’ho mai preso, ma la maglia numero 10 mi ha accompagnato fino a oggi. È un numero che continua a perseguitarmi e del quale sono molto contento».
Nonostante siano trascorsi circa 37 anni dal ritiro, avvenuto nel 1989, l’affetto dei tifosi è rimasto immutato: «Per me è come se giocassi ancora. Vuol dire che ho seminato bene e che oggi sto raccogliendo quello che ho costruito in precedenza».
Al centro di tutto resta il rapporto indissolubile con Firenze e con la Fiorentina: «I fiorentini mi hanno preso senza lasciarmi e io ho fatto la stessa cosa. Sono sempre rimasto fedele a Firenze e alla Fiorentina. Credo che oggi stia raccogliendo tutti i benefici di questo legame».
© RIPRODUZIONE RISERVATA