VIOLA NEWS partite pagelle viola PAGELLONE VN – Solo due meritano la sufficienza, l’attacco è un flop totale

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PAGELLONE VN – Solo due meritano la sufficienza, l’attacco è un flop totale

Redazione VN

DODÔ 4,5 - Ondivago come le anche di un ballerino di capoeira. Spesso distratto, confusionario, a tratti irritante con i suoi atteggiamenti, poi tra gennaio e marzo è tornato a far vedere il meglio del suo repertorio, con quelle accelerate travolgenti (vedi Bologna e Cremona), accusando però con troppa facilità delle "ricadute" gravi. Un'annata così allontana l'idea di un rinnovo, ma occhio perchè trovarne uno meglio sul mercato non sarà semplice.

GOSENS 4,5 - Uno dei tanti che è andato lontanissimo dalle prestazioni sontuose del 2024/25. Anche per lui qualche guizzo, fondamentali i due gol all'andata e al ritorno contro la Lazio, ma complessivamente una stagione molto negativa e una tenuta fisica che pone seri interrogativi.

PARISI 6 - Uno dei più positivi, se di positivo si può parlare nel contesto della Fiorentina 2025/26. Totalmente accessorio per Pioli, con Vanoli ha completamente svoltato reinventandosi ala destra e diventando pedina quasi imprescindibile. La sua avventura a Firenze è rifiorita, il neo sono le frequenti simulazioni che rischiano di condizionare gli arbitri (vedi il mancato rigore contro il Genoa).

FORTINI 5 - Una stagione all'insegna dell'equivoco: rimasto come quinto esterno e poi blindato a gennaio, di spazio ne ha avuto poco e solo per via del crac di Lamptey e delle condizioni precarie di Gosens. Dopo qualche discreta prestazione è andato in crisi e Vanoli non l'ha mai considerato. Gestione pessima.

BALBO 6- - In squadra e poi in campo per necessità più che per reali meriti, ha saputo ritagliarsi uno spazio che a inizio stagione era impronosticabile. In totale 8 presenze facendo intravedere qualcosa di buono.

LAMPTEY 3 - Che dire? 25 minuti e poi l'infortunio, infine la risoluzione del contratto. Personificazione del meme di nonno Simpson che entra, appende il cappello all'attaccapanni, gira su sé stesso, riprende il cappello ed esce. Voto da estendere a chi ha speso 6 milioni per tutto questo.

HARRISON 5 - Duttile, resistente, disciplinato. Qualità? Poca. Forse non era quello che serviva a gennaio, tanto che si è ritrovato a giocare a destra come raramente gli era capitato in carriera. Tante prestazioni scadenti, qualche sporadico lampo (il gran gol a Lecce) e una permanenza che sembra improbabile.