VIOLA NEWS partite pagelle viola PAGELLONE VN – Solo due meritano la sufficienza, l’attacco è un flop totale

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PAGELLONE VN – Solo due meritano la sufficienza, l’attacco è un flop totale

Redazione VN

DE GEA 5,5 - Nel bel mezzo della burrasca gli viene affidata la fascia di capitano e (anche) questa mossa contribuisce alla salvezza. Ma nella prima parte era anche lui sprofondato. Lo specchio della sua stagione sono le due partite col Verona: il gol inspiegabile subito da Orban all'andata e i miracoli nella vittoria del Bentegodi. Il suo valore rimane alto, ma in una stagione del genere nemmeno lui si salva del tutto.

MARTINELLI sv  - Pochissime occasioni per mettersi in mostra, finalmente a gennaio viene prestato in Serie B e comincia a mandare segnali per il futuro tra i pali della Sampdoria. Speriamo solo non sia stato troppo tardi.

CHRISTENSEN sv - Torna dal prestito allo Sturm Graz a dicembre e diventa il secondo di De Gea per permettere a Martinelli di andare a giocare in prestito. Gioca l'unica partita di Coppa Italia della stagione, un paio di volte in Conference senza infamia e senza lode.

LEZZERINI sv - Il suo ritorno è utile per le liste e in teoria anche per lo spogliatoio, ma i problemi sono ben più grandi di quel che un terzo portiere può intercettare. Si toglie la soddisfazione di scendere in campo in Conference League per via dell'infortunio di Christensen, ma si fa male al ritorno contro lo Jagiellonia. Sfortunato.

RANIERI 5 - Tra i peggiori in assoluto nelle prime 10 giornate, ha però avuto il merito di non mollare quando ha perso, in un colpo solo, i gradi da capitano e il posto da titolare. Ha approfittato del momento no di Comuzzo per riprendersi spazio, offrendo alcune prove convincenti senza mai comunque andare oltre i limiti che da tempo conosciamo. Uno dei pochi che conosce la parola attaccamento.

PONGRACIC 5 - Terribile come centrale della difesa a 3, ha ritrovato un livello decente spostato da braccetto, poi con il cambio modulo e la difesa a 4 ha alzato il rendimento, offrendo una buona costanza nel girone di ritorno. Si è tolto la soddisfazione di segnare il primo gol in viola con un'improbabile tiro da centrocampo a porta vuota in casa del Rakow, a tempo scaduto: una delle poche, per lui e per tutti.

COMUZZO 4 - Annata devastante, in senso negativo. Compromessa probabilmente dalle cattive condizioni di salute accusate in estate, flagellata da continue disattenzioni e sbavature, mortificata dal declassamento a riserva. Bel gol di testa nell'1-1 casalingo contro il Milan, bene nell'Under 21 di Baldini, ma nella difesa della Fiorentina c'è pochissimo di buono da segnalare su di lui nel 2025/26. Da recuperare sotto tutti i punti di vista.

RUGANI 4 - Arrivato da infortunato, è rimasto un mese ai box poi l'esordio horror di Udine. Un po' meglio contro Lazio e Sassuolo, ma il "rinforzo" di gennaio per la difesa non si è visto (e la colpa non è certo tutta sua).

KOSPO ng - Chi l'ha visto? Solo chi ha seguito la Primavera. Ma teoricamente doveva essere inserito nelle rotazioni della prima squadra. Il disastro generale non l'ha aiutato, ma se 2 allenatori su 2 non l'hanno mai considerato forse ci sarà un motivo.

KOUADIO sv - Idem come Kospo, ma almeno con qualche capatina in prima squadra, a volte anche in una posizione (esterno destro) nemmeno sua. Una buona preseason, poco altro nel vuoto dei difficilissimi mesi successivi.

MARÍ 4 - Utile, numericamente più che tecnicamente, finché non si è passati alla difesa a quattro. Poi, senza più il suo più grande sponsor (Palladino) e senza più un modulo a lui congeniale, è stato naturale separarsi.

VITI 4- Cresciuto nel Legnaia, tifoso lui, tifosa la famiglia... ma in campo è andata male. Parecchio male: riserva di Ranieri, poche apparizioni e mai granché positive, a dicembre lo spazio in difesa si è ridotto ulteriormente e si è optato per interrompere il rapporto, col Nizza che lo ha girato alla Samp.