KEAN 4 - L'uomo delle assenze. In tante partite, in svariati allenamenti, persino dalla tribuna. Troppo assente anche in zona gol (8 reti in campionato sono un flop), lui che in Nazionale ha timbrato 6 volte in 5 presenze stagionali. Accanto ai molti problemi fisici oggettivi, l'antipatica sensazione che la Fiorentina non fosse la sua priorità. Nonostante uno stipendio da 4 milioni di euro... Sarà un altro nodo da sciogliere in sede di costruzione della rosa della prossima Fiorentina.
partite
PAGELLONE VN – Solo due meritano la sufficienza, l’attacco è un flop totale
PICCOLI 4 - L'acquisto più costoso della storia della Fiorentina (subordinato all'attivazione di 2 milioni di bonus semplici ma non resi noti e ad un 10% da riconoscere al Cagliari al momento della futura rivendita) ha segnato 3 gol in campionato. Basterebbe questo, anche se sull'impegno a lui c'è poco da rimproverare, il problema è stato il resto. E sì che di spazio, grazie agli infortuni di Kean, ne ha avuto parecchio ma senza dare mai segnali di crescita. Flop.
GUDMUNDSSON 4 - Da lui ci si aspetta sempre, sempre, qualcosa di più. Ma forse sbagliamo noi. Se la prima stagione era piena di attenuanti, quest'anno c'è poco da giustificarlo. I 10 gol stagionali non sarebbero pochi, ma la metà sono arrivati su rigore e le prestazioni pienamente convincenti si contano sulle dita di una mano. Negli appuntamenti più importanti è sempre mancato, prima in personalità che sul piano tecnico. Delusione assoluta.
SOLOMON 5,5 - Tendente al 6 perché è stato l'unico arrivato a gennaio a dare qualcosa. A partire dal cross da cui è nato il gol di Kean contro la Cremonese, poi il gran gol con il Torino. Si è fatto male contro lo Jagiellonia ed è stato fermo per più di un mese, poi al rientro non è stato lo stesso, anche se è rimasto una discreta fonte di giocate.
BRASCHI sv - Tutta Italia sa chi è, ma non per via dei suoi gol. Anche se intanto un palo l'ha preso, esordendo in una partita complicata. Poi un'ora nella successiva gara col Genoa, senza grandi squilli. Presto per giudicarlo, va seguito con interesse, sperando che sia gestito nel modo giusto.
DZEKO 4 - Un equivoco enorme quanto la sua carriera. Preso per fare il trequartista (?) dietro Kean, o forse per fare spogliatoio, ma lui a quanto pare si aspettava di essere titolare. Di lui si ricorderà solo la scena un po' assurda del megafono a Bergamo, poi si è arreso all'evidenza e al richiamo della Serie B tedesca.
KOUAMÉ ng - Poche apparizioni per chiudere il suo arco viola nella finestra di gennaio. Buon professionista, atteggiamento sempre positivo, poco altro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
