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Carobbi: “Primavera, riscritta la storia. Galloppa ha il carattere di Guerini”

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Stefano Carobbi celebra lo Scudetto della Fiorentina Primavera: "Tante analogie con il nostro titolo dell'83"
Redazione VN

La notte magica del Viola Park ha riconnesso la Fiorentina con la sua storia più bella. Ben 43 anni dopo l'ultimo trionfo, la formazione Primavera ha finalmente rialzato al cielo lo Scudetto, interrompendo un digiuno che durava dal lontano 1983. A festeggiare questo storico traguardo è intervenuto anche chi, quasi mezzo secolo fa, quel trofeo lo visse e lo vinse da protagonista sul campo: Stefano Carobbi.

L'ex difensore gigliato ha espresso tutto il suo entusiasmo e la sua commozione ai canali ufficiali del club, analizzando le incredibili analogie tra la sua squadra e quella di oggi.

"Tanti toscani e un gruppo unito, proprio come noi"

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Carobbi ha confessato di aver vissuto la vittoria con un pizzico di romantica nostalgia, ma con immenso orgoglio:

"A quel traguardo ci speravamo e credevamo tanto. In quel momento c'era felicità, oggi anche un velo di dispiacere, perché l'ultimo scudetto portava la nostra firma ed era così lontano nel tempo. Ma la storia, dopotutto, è fatta per essere riscritta. Ci sono tante analogie con questi ragazzi: anche allora avevamo molti toscani in squadra. Eravamo un gruppo forte e coeso, proprio come mi sembra sia quello creatosi quest'anno. Pensate che noi ci ritroviamo ancora tutti gli anni per celebrare la ricorrenza di quel trofeo”.

L'elogio a Galloppa e il sogno della Prima Squadra

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Il focus dell'ex terzino viola si è poi spostato sulla guida tecnica di questa cavalcata trionfale, spendendo parole di grandissima stima per l'allenatore Daniele Galloppa, accostato a un mito del passato:

"Galloppa rispecchia il carattere di Vincenzo. Ha usato parole come umiltà e spirito di sacrificio, valori che erano cardine anche per mister Guerini. Mi è piaciuto molto: quando l'ho sentito parlare nelle recenti interviste, ho capito che era l'anno giusto per vincere. Spero che questo sia l'inizio di un nuovo ciclo. Anche all'epoca ci fu l'audacia di lanciare in prima squadra tanti giocatori come Landucci, Bortolazzi, Cristiani, Cecconi e anche il sottoscritto”.

Il testimone è passato: Firenze torna a godersi i suoi campioni d'Italia, con la speranza che la storia possa ripetersi anche per quanto riguarda il salto dei giovani talenti tra i grandi.