Tanti saluti a Juventus, Napoli e Roma: la Coppa Italia diventa missione

Tanti saluti a Juventus, Napoli e Roma: la Coppa Italia diventa missione

Arrivare in finale sarà ugualmente difficile, ma forse qualche chance in più c’è. L’Atalanta è una signora squadra, ma questa Fiorentina dedita al contropiede se la gioca eccome

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Una serata così non se l’aspettava nessuno. “Un gol per ogni re di Roma”, ha commentato ironicamente qualcuno su Twitter. L’avventura della Fiorentina in Coppa Italia continua e adesso sognare non costa niente. Se prima la manifestazione nazionale era un obiettivo, ora diventa una missione. L’occasione è ghiotta. Napoli, dall’altra parte del tabellone, Juventus e, ovviamente, Roma hanno già lasciato la compagnia. Vale a dire le prime tre squadre classificate nello scorso campionato. Non male.

Arrivare in finale sarà difficile ugualmente, sia chiaro, ma forse qualche chance in più c’è. L’Atalanta è una signora squadra, piena di giocatori di talento a cominciare da Ilicic e da Gomez e con un cecchino formidabile come Zapata. Senza dimenticare che in panchina siede Gasperini, antipatico agli occhi dei tifosi viola, ma senza dubbio uno dei tecnici più preparati della Serie A. Dare una lezione di calcio alla Juventus, d’altronde, non capita tutti i giorni.

Questa Fiorentina, però, se la gioca alla grande. In fase offensiva la squadra ha cambiato marcia. Merito di Muriel e Chiesa. Il colombiano, come ha dichiarato ieri Pioli nel post gara, ha aggiunto qualità e Fede…Beh, che dire di lui se non che è un fenomeno viste le ultime, belle prestazioni e, soprattutto, i sette gol segnati fra Torino, Chievo e Roma. La tattica del “palla lunga e pedalare”, per ora, paga eccome. Pazienza se esteticamente non è il massimo, ma nel calcio conta buttarla dentro, non come.

La doppia sfida all’Atalanta, dal sapore anni novanta, si preannuncia spettacolare.

 

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. user-14014713 - 6 mesi fa

    Alla fine dei commenti su questa impresa direi storica,vorrei menzionare una persona.Il sempreverde Raffaello Paloscia,che un paio di anni fa una sera a Radioblu menziono’ la coppa Italia come trofeo di fondamentale importanza per la Fiorentina. Se siamo arrivati ad avere questi stimoli,una fetta di merito va pure alle sue parole,che più volte ha speso per questa manifestazione, anche quando siamo stati eliminati! Complimenti e lunga vita a Raffaello Paloscia

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. bati - 6 mesi fa

    La tattica del palla lunga e pedalare non è una scelta facoltativa per noi ma una scelta obbligata a questo punto. Con la pochezza del nostro centrocampo non solo in fase di filtro difensivo ma anche in fase di costruzione, ci rimane soltanto da sfruttare la velocità e la bravura dei nostri due attaccanti. Speriamo che Pioli capisca di proteggere di più la difesa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy