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FLORENCE, ITALY - JANUARY 11: Head coach Paolo Vanoli manager of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Artemio Franchi on January 11, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Non è un parere qualunque quello di Dino Zoff. L'ex portiere della Nazionale e leggenda del calcio mondiale ha concesso un'intervista a Tuttosport in cui, tra ricordi e riflessioni sul calcio moderno, ha dedicato un pensiero speciale alla Fiorentina.
"In realtà no, ho sempre combattuto per difendere le mie idee. Semplicemente ritenevo che dopo 20 anni di calcio giocato e diversi in panchina quel capitolo della mia vita si fosse chiuso da sé".
Zoff, che ha chiuso la sua carriera nel calcio proprio a Firenze nel 2005 (centrando una salvezza al cardiopalma), ha analizzato il momento critico della squadra di Vanoli con il consueto equilibrio che lo contraddistingue.
Vedere la Fiorentina lottare nelle retrovie fa male a chi ha vestito i colori viola, anche se solo dalla panchina: "Mi spiace moltissimo, ovviamente, ma nello sport può capitare", ha esordito Zoff. Un’analisi lucida, priva di allarmismi, tipica di chi ha vissuto mille battaglie sul campo.
Il legame tra Zoff e la Fiorentina è indissolubile proprio grazie a una missione di salvataggio riuscita: "Quando fui chiamato alla Viola fu proprio per salvarla e alla fine ci sono riuscito". Un'impresa che, secondo il "Mito", è ampiamente alla portata del gruppo attuale, per il quale spende parole di grande stima: "Penso che questi ragazzi con Vanoli abbiano tutte le carte in regola per fare altrettanto. Staremo a vedere".
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