Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS news viola stampa Solomon, debutto da sogno: un lampo per scacciare le polemiche

La Repubblica

Solomon, debutto da sogno: un lampo per scacciare le polemiche

Solomon, debutto da sogno: un lampo per scacciare le polemiche - immagine 1
Manor Solomon debutta tra le polemiche politiche e gli applausi del Franchi: un assist decisivo per l'israeliano che conquista Vanoli e i tifosi.
Redazione VN

Il mercato invernale della Fiorentina si apre con un caso che va ben oltre il rettangolo verde. L'arrivo di Manor Solomon a Firenze è stato accompagnato da una scia di polemiche politiche senza precedenti, culminate in uno scontro istituzionale che ha preceduto il suo esordio al Franchi.

Le polemiche

—  

Sui profili social della Fiorentina sono apparse numerose bandiere palestinesi e critiche riguardanti le posizioni pro-Netanyahu espresse dal calciatore in passato. Il caso è diventato politico con le dichiarazioni durissime di Jacopo Madau, assessore alla cultura di Sesto Fiorentino, che ha definito Solomon "non benvenuto" a Firenze per il suo sostegno alle politiche israeliane. A difesa dell'israeliano è intervenuto Marco Carrai, console onorario d'Israele, definendo "disgustose" le parole di Madau e richiamando i valori di accoglienza della città.

25 minuti per conquistare il Franchi

—  

Nonostante il clima teso, il verdetto del campo è stato diametralmente opposto. Entrato al 20' del secondo tempo, l'esterno israeliano ha mostrato subito le sue qualità: dribbling, velocità e capacità di saltare l'uomo per dare brio a una partita in fase di stanca. Poi la giocata decisiva. Allo scadere, un "tracciante a giro" perfetto ha innescato l'azione del gol vittoria (colpo di testa di Fortini, respinta di Audero e tap-in di Kean). Infine sono arrivati gli abbracci con i compagni e i sorrisi, quelli che la nuova avventura fiorentina può portare a un calciatore troppo discontinuo che negli ultimi mesi non aveva mai trovato continuità fisica e di impiego. L'inizio a Firenze – almeno sportivamente parlando – non poteva essere migliore. Lo riporta La Repubblica