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Sentite Nazione: “In caso di chiamata, Pioli non può dire di no alla Fiorentina”

Redazione VN
La Nazione su Pioli e su tutti i possibili sostituiti di Paolo Vanoli

La Fiorentina è immersa in una crisi profonda, con il rischio retrocessione sempre più concreto. Dopo la sconfitta con il Verona si è aperta una fase di “riflessioni in corso”, che nel linguaggio calcistico indica la necessità di intervenire in modo deciso per chiudere e resettare un periodo negativo. È iniziato così un confronto continuo tra il dg Ferrari, il ds Goretti e la proprietà negli Stati Uniti, con Rocco Commisso coinvolto direttamente nelle valutazioni strategiche.

Sul tavolo ci sono diverse ipotesi: il futuro di Vanoli e l’eventuale inserimento di un nuovo dirigente sportivo capace di guidare un difficilissimo progetto salvezza, paragonato a una scalata del K2. Al netto dell’impegno di Conference League, il club sta di fatto preparando una nuova trasformazione, che diventerebbe una vera rivoluzione solo in caso di addio a Vanoli. Al momento, però, l’esonero non appare imminente: l’allenatore continua a lavorare con la squadra ed è partito con il gruppo per Losanna.

Resta il fatto che la scossa attesa dopo l’addio a Pioli non si è vista: problemi tecnici, psicologici e di risultati sono rimasti invariati. Da qui il proliferare di voci sui possibili sostituti, con Ballardini e Gautieri avvistati in tribuna e il nome di Beppe Iachini che circola con forza, profilo esperto di salvezze e molto apprezzato da Commisso. Detto che Pioli è legato alla Fiorentina da un accordo milionario e che se il club dovesse richiamarlo non potrà rifiutarsi (salvo dimissioni e quindi perdita del maxi-ingaggio). Sullo sfondo anche l’ipotesi Galloppa dalla Primavera, mentre cresce l’attenzione sulla possibile nomina di un nuovo dirigente come tassello chiave per uscire dalla crisi. Lo scrive la Nazione.