In estate è stato l’unico giocatore considerato incedibile da Paratici. E per Vanoli, così come per Grosso, è un punto fermo

BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK PRESENTAZIONE NUOVI GIOCATORI DELLA FIORENTINA PEDRO GONCALVES E WILFRIED GNONTO

VIDEO - Gnonto: "La mia sfida con Ndour e il ribaltone Vanoli"

Repubblica Firenze si concentra su Cher Ndour, dichiarato "incedibile" da Fabio Paratici durante il mercato estivo e titolare inamovibile con Fabio Grosso prima e con Paolo Vanoli poi. Il centrocampista, impegnato con l'Under 21 italiana il 1° ottobre con l’Armenia in trasferta e il 5 ottobre con la Polonia in Italia, ha giocato 577 minuti sui 630 complessivi disputati dalla Fiorentina tra Serie A e Coppa Italia, partecipando con un gol e con un assist al rendimento offensivo. La rete è arrivata con il Benevento agli albori della stagione, l’assist domenica scorsa con il Napoli, per il tiro vincente di Jimenez. Si legge sul quotidiano:

ACF Fiorentina v Pisa SC - Coppa Italia
Inamovibile in campo, incedibile sul mercato. Insomma uno di quei giocatori al centro del progetto Fiorentina, senza nessun dubbio da parte della società e del tecnico (Grosso prima Vanoli adesso) sulle sue qualità. Cher Ndour sta vivendo una stagione all’insegna della fiducia e, dopo tanti anni di girovagare tra Italia e Europa alla ricerca della continuità, a Firenze ha trovato il posto giusto per fermarsi tanti anni e diventare un protagonista della Fiorentina di oggi e del domani. In estate, in mezzo a una sessione di mercato caratterizzata da una maxi rivoluzione in entrata e in uscita — e con pochissimi giocatori dichiarati incedibili — su Ndour Paratici non ha mai avuto mezzo dubbio: "Sono tutti sacrificabili e vendibili tranne Cher", ripeteva il direttore sportivo a ogni messaggio o domanda informale sulle cessioni previste o messe in conto. Per la sua giovane età, classe 2004, per una seconda parte di stagione in crescendo, la scorsa, e per il potenziale ancora inespresso che il centrocampista poteva offrire, Ndour era considerato intoccabile. Tanto da stoppare sul nascere con un no grazie alcuni interessamenti arrivati dall’estero e dalla Premier League. L’incedibilità sul mercato si è poi trasferita in campo e se c’è una trait d’union tra la gestione Grosso e quella Vanoli, antitetiche fra di loro sotto tanti punti di vista, è da ricercare proprio nella conferma di Ndour come titolare, praticamente inamovibile.

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