"La Fiorentina secondo me ha fatto uno switch essenziale e decisivo"
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Carlo Pernat, noto tifoso genoano, è stato intervistato dalla Nazione in vista della sfida di domani tra Genoa e Fiorentina:
«Genoa-Fiorentina sarà davvero una partita spartiacque per i rossoblù».
Davvero il suo Genoa sta così male?
«Deve rialzarsi, deve ritrovare quella grinta che non ha più. E che in questa stagione si è vista solo nel primo tempo della prima giornata, contro il Napoli, poi...».
Pernat, è d’accordo con chi sostiene che contro la Fiorentina De Rossi si giocherà tutto?
«Daniele è uno... vero. È stato bravo a prendere in mano il Genoa, mettersi nello spogliatoio, salvarlo. De Rossi si è inserito bene e sta bene a Genova, nel Genoa... Certo, adesso qualcuno comincia a dire che la squadra di oggi non ha un’identità, soffre troppo, rischia troppo».
E secondo lei dov’è che il Genoa dovrebbe correggersi, rivedere le cose?
«Il regista, ci vorrebbe un regista. L’assetto tattico dovrebbe essere più... granitico e concedere meno agli avversari. Insomma, c’è tanto da lavorare, ma bisogna crederci anche perché l’aria non è bella, le aspettative erano diverse, è vero, ma il tempo di rimediare c’è».
Pernat, due nomi del suo Genoa che potrebbero far male alla Fiorentina.
«Vasquez, che poi è anche il capitano, e Ostigard. Sono giocatori “cattivi” e capaci di fare la differenza».
Passiamo alla Fiorentina. Sincero: la teme?
«La Fiorentina secondo me ha fatto uno switch essenziale e decisivo».
Quale?
«Non ho mai capito cosa rappresentasse l’allenatore che c’era prima, Grosso. Ho avuto la sensazione che fosse lì per caso... Vanoli è stato la scelta giusta, ha portato tanta grinta. Ha riportato gioco. Io lo dico senza problemi, l’avrei tenuto dopo la fine della scorsa stagione. Insomma, non lo avrei mandato via».
Ci sbilanciamo in un pronostico sul match di domani?
«A Genova inseriamo la sfida con la Fiorentina come la prima di un trittico, i prossimi tre match, che davvero saranno decisivi per il futuro di tutti, squadra, allenatore... Dopo i viola, c’è la trasferta a casa della Roma e poi arriva il Venezia».
Quanti punti vorrebbe?
«Quattro. Una vittoria, un pari e a Roma vedo poco sereno. Ah, la vittoria penso che sarà con il Venezia. Capito?».
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