Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS news viola stampa Parisi: “Mi serviva uno come Vanoli. Cambio ruolo? Ecco cosa mi ha detto”

Corriere dello Sport

Parisi: “Mi serviva uno come Vanoli. Cambio ruolo? Ecco cosa mi ha detto”

Parisi: “Mi serviva uno come Vanoli. Cambio ruolo? Ecco cosa mi ha detto” - immagine 1
"Vanoli? Lo ringrazierò per l'opportunità e la fiducia. In una fase di crescita della mia carriera mi serviva un allenatore come lui"
Redazione VN

L'uomo del momento in casa Fiorentina, dopo Moise Kean ovviamente, è Fabiano Parisi. L'ex Empoli ha trovato la svolta in questa travagliata stagione, sopratutto dopo la decisione di Paolo Vanoli di cambiargli ruolo. Intervistato dal Corriere dello Sport, ha commentato così questo cambiamento tattico:

Comincio da centrocampista centrale o mezzala, quindi le mie caratteristiche naturali sono quelle di puntare l'uomo. Adesso, da difensore ad attaccante, il mio modo di giocare è cambiato e sono contento di aver trovato, grazie al lavoro combinato con il tecnico, un nuovo punto d'equilibrio: l'importante però è sempre è mettersi a disposizione della squadra

RUOLO

—  

C’è stato un contatto avuto con Vanoli quando eravamo in emergenza. Mi chiamò n egli spogliatoi e mi disse “so che hai fatto anche il quinto di destra l'anno scorso e io vorrei farti giocare alto a destra...”. Sarebbe stato per la partita del Franchi contro l'Udinese e io ho detto subito sì, perché c'era bisogno e perché ero un po’ l'unico in quel momento che avrebbe potuto farlo. Cosa preferisco? Non c'è un meglio. Sono sette-otto anni che gioco diciamo terzino sinistro e quello è il mio ruolo preferito, però amo tantissimo anche fare l'esterno a destra perché ho più compiti offensivi, mentre da terzino bisogna prima curare la fase difensiva

VANOLI

—  

Nell'ultimo passaggio, in allenamento sto curando tanto il piede destro. In quella zona di campo se vai sia a destra che a sinistra per l'avversario è più difficile marcarti. Vanoli? Lo ringrazierò per l'opportunità e la fiducia. In una fase di crescita della mia carriera mi serviva un allenatore come lui. Mi ha aiutato e mi sta aiutando tantissimo, il resto lo fa il mio motto di vita: non mollare mai e provare ad essere sempre all'altezza quando sei chiamato in causa