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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 26: Christian Obodo of Fiorentina watches while David DiMichele of Udinese kicks the ball during their match February 26, 2005 at Artemio Franchi in Florence, Italy. (Photo by Newpress/Getty Images)
Dodici anni vissuti intensamente in Italia tra Perugia, Udinese, Torino, Lecce e, ovviamente, la parentesi in maglia viola nella stagione 2004/2005. Christian Obodo non ha mai dimenticato il nostro paese, tanto da aver scelto di continuare a vivere a Udine. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista nigeriano ha raccontato la sua nuova vita da "scopritore di talenti" e il legame che ancora oggi lo unisce alla Fiorentina.
Obodo ha svelato un importante progetto che lo vede protagonista in prima linea insieme a un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano: "Qui a Lagos si è appena conclusa la Coppa U20 del Consolato Generale Italiano, di cui io e Oba Martins siamo ambasciatori. I 18 migliori giocatori vengono selezionati e inseriti nei settori giovanili di club come Udinese, Como e Fiorentina. È un modo per valorizzare il talento africano". Una bellissima sinergia che potrebbe presto portare a Firenze i migliori gioielli del calcio nigeriano.
Nella lunga chiacchierata, l'ex mediano ha ripercorso anche i momenti più drammatici e surreali della sua vita privata, segnata da ben due sequestri di persona in Nigeria. Il primo, spaventoso, risale al 2012: "A Warri stavano andando in chiesa quando quattro uomini armati mi rapirono. Mi portarono in una casa abbandonata nella foresta. Chiedevano 150 mila euro di riscatto, ma la mia famiglia ne pagò solo 10 mila. Sono scappato dalla finestra mentre arrivavano 500 poliziotti a cercarmi".
Il secondo rapimento, avvenuto nel 2020, ha avuto invece un risvolto decisamente più grottesco: "Mi presero, mi incappucciarono e mi chiusero nel bagagliaio per cinque ore. Mi derubarono di tutto, ma a un certo punto uno di loro mi riconobbe: 'Tu sei Obodo'. E da lì mi lasciarono andare". Una vita decisamente da film per l'ex centrocampista, che oggi lavora per regalare un sogno europeo ai giovani talenti della sua terra.
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