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Nazione sicura: “Ecco quando rivedremo in campo Fabiano Parisi”
Che il guaio fosse di non poco conto lo si era capito subito guardando i volti sconsolati dei compagni dopo quella strattonata di Kelly con conseguente caduta rovinosa sul prato dello Stadium. L’esultanza di Mandragora dopo il raddoppio aveva confermato che nel gruppo si era già fatta largo l’ipotesi peggiore. Accertamenti lampo, già domenica sera il club viola ha prenotato la visita per la giornata di ieri. Fabiano Parisi è sbarcato nella Capitale in tarda mattinata, con stampelle e trolley al seguito che non lasciava presagire niente di buono. A Villa Stuart la visita con il Professor Mariani ha dato l’esito che purtroppo si immaginava. «Le indagini strumentali svolte - spiega il report medico del club - hanno confermato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro per cui il calciatore è stato sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione. (QUANDO TORNA)
La procedura effettuata dal Prof. Mariani è perfettamente riuscita». Il calciatore rientrerà a Firenze nei prossimi giorni per iniziare il percorso riabilitativo. Di positivo, se così si può dire, c’è che Parisi potrà sfruttare i tre mesi estivi per lavorare in vista del rientro. Il protocollo Mariani riportò in campo Dodo dopo 5 mesi e 21 giorni, lecito dunque sperare che tutto possa procedere nello stesso modo. Se così dovesse essere, il periodo da cerchiare di rosso per rimettersi a disposizione dell’allenatore potrebbe essere a cavallo tra novembre e dicembre.
Nelle ore successive all’incidente Parisi ha lasciato un messaggio sui social. «Volevo ringraziare tutti coloro che hanno avuto un pensiero dopo l’infortunio. Sentire il vostro affetto e la vostra vicinanza mi ha dato tanta forza». Messaggi sono già arrivati da tutto il mondo viola. Il primo è stato il presidente Giuseppe Commisso, poi è arrivato il post di Nicolò Fagioli. «Tornerai cento volte più forte di quello che sei già. Ti aspettiamo fratello». Rolando Mandragora ha postato l’immagine dell’esultanza con la maglia numero 65. «Per la gente di Firenze e per il mio fratellino». Lo scrive la Nazione.
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